Teatri livornesi aperti e illuminati: la protesta a un anno dalla chiusura

Oggi in piazza Grande alle ore 15 il presidio dei lavoratori del settore

Il Nuovo Teatro delle Commedie aperto. Foto: NTC
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Pubblicato ore 07:00

  • di Gianluca Donati e Valeria Cappelletti

LIVORNO – Si sono illuminati di nuovo i teatri livornesi, a un anno dalla loro chiusura per via del Covid, anche se questa estate, grazie a Effetto Venezia, qualche portone si era riaperto. Si stringe il cuore nel vedere l’ingresso del Nuovo Teatro delle Commedie in via G. M. Terreni, con le porte in legno aperte e uno spicchio di foyer che si intravede passando.

Un visitatore inserisce il suo pensiero nel box al Goldoni. Foto: G. D.

Anche la facciata del Teatro Goldoni, con i pannelli della mostra sui cento anni del PCI posizionati nella piazza, risplende di luci. C’è un bel via vai di persone che depositano i loro pensieri di sostegno e vicinanza nel box posto sotto il portico.

E che dire del Centro Artistico Il Grattacielo di via del Platano? Così maestoso, tutto illuminato come se a breve iniziasse uno spettacolo, mentre il foyer all’interno è avvolto da una luce azzurra.

Ieri sera, dalle 19.30 alle 21.30, anche i teatri della nostra città hanno aderito all’iniziativa “Facciamo luce sul teatro” promossa da U.N.I.T.A. (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo) e che ha coinvolto tutti i teatri italiani.

Il Goldoni. Foto: G. D.

“Un bel magone – ha detto Francesco Cortoni, direttore artistico del Nuovo Teatro delle Commedie – il pensiero è andato a quanto tempo siamo chiusi e da quanto non riaccendevamo le luci. Un conto è tornare in teatro, lavorare, accendere le luci degli uffici, del foyer, ma andare ad accendere quelle della platea del teatro, le applique che servono per scandire le entrate del pubblico e poi andare “in buio” quando deve iniziare lo spettacolo e accadere le altre luci sul palco, tutto questo mi ha intristito perché mi ha reso consapevole di quello che in questo momento stiamo perdendo e che abbiamo perso. Sono rimasto colpito dalla tristezza che mi è entrata dentro. Non si parla ancora di riaperture, c’è una data ipotizzata, ma anche su quella sono abbastanza cauto perché con queste varianti la situazione è sempre peggio”.

Il Centro Artistico. Foto: E. Zacchi

Il Centro Artistico Il Grattacielo ha proposto un momento di condivisione con una diretta andata online sulla pagina Facebook del Teatro che ha coinvolto persone collegate tramite Zoom e alcuni visitatori che, a distanza di sicurezza e con la mascherina, sono saliti sul palco per dare il loro contributo con la lettura di brani.

Il foyer. Foto: E. Zacchi

“Per noi tutti – ha detto Eleonora Zacchi, direttore artistico del Grattacielo – è stata una grande gioia andare ad accendere le luci del foyer che si è illuminato di azzurro e quelle del palco, salirci per dire due parole. Forte è stata l’emozione di condividere con altre persone, nel pieno rispetto delle norme, pensieri di vicinanza e di sostegno, e ricordarci che il teatro è vita“.

Intanto questo pomeriggio alle ore 15 la protesta si sposta in piazza Grande in occasione della giornata di mobilitazione nazionale a un anno dalla chiusura dei teatri. L’evento che coinvolge numerose piazze italiane, a Livorno è promosso dal collettivo di lavoratori dello spettacolo “Sipari aperti sempre“.

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