“Sulla stessa barca”, letture nelle piazze livornesi per i migranti morti

L'evento si svolgerà in contemporanea in 8 luoghi diversi della città

lettura in piazza dei nomi dei migranti morti mentre cercavano di raggiungere l'Europa, iniziativa del gruppo Sulla stessa barca
Alcuni dei membri del gruppo "Sulla stessa barca" insieme alle realtà teatrali coinvolte
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  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – Mathias Zohere era un uomo della Costa d’Avorio suicidatosi in patria dopo aver saputo che la sua richiesta d’asilo in Germania era stata rifiutata (1995), Bat Bold cittadino della Mongolia è morto in un ospedale svedese per non aver ricevuto le cure necessarie (13 febbraio 1995), quattro persone sconosciute, provenienti dalla Costa D’Avorio, Congo e Nigeria, percosse a morte mentre erano imprigionate in un campo a Zawiyah in Libia, nel 2017. Di loro, come di altri 34.361, a stento si conosce il nome, sono donne, uomini, bambini, rifugiti e migranti, morti dal 1993 al maggio 2018 mentre cercavano di raggiungere l’Europa.

lettura in piazza dei nomi dei migranti morti mentre cercavano di raggiungere l'Europa, iniziativa del gruppo Sulla stessa barcaUna parte di questi nomi verrà letta il prossimo 22 febbraio dalle ore 17 in otto piazze livornesi nel corso dell’iniziativa ideata da alcune persone che hanno deciso unirsi in un gruppo chiamato “Sulla stessa barca“.

Un gruppo compatto

“Ci siamo incontrati e uniti perché avevamo il bisogno di fare qualcosa, di esprimere la nostra indignazione e per far riflettere sul trattamento disumano che sta colpendo le persone immigrate in Italia e in Europa – ha detto Paola Meneganti, membro di “Sulla stessa barca” – La nostra idea è di fare una lettura pubblica di una parte dei nomi delle vittime morte in mare, nei centri di detenzione o che si sono suicidate. Vogliamo spezzare questo silenzio e sensibilizzare i cittadini sul fatto che questi morti erano persone in carne e ossa, uomini, donne, e molti bambini fuggiti per cercare una vita migliore, un diritto umano fondamentale“.

L’unione fa la forza

Un’inziativa questa che vede l’unione delle principali realtà teatrali livornesi: il Centro Artistico Il Grattacielo e la Scuola di recitazione Laura Ferretti, la Bottega d’Arte del Teatro Goldoni, il Nuovo Teatro delle Commedie, il Teatro Vertigo a cui si uniscono Gli amici di Paolo, il Wintergarten – Atelier di teatro permanente, Viviteatro, Libereparole e Associazione Italia Nicaragua.

“Spesso si dice che le varie realtà teatrali non sono in grado di unirsi – ha sottolineato il regista Emanuele Gamba che ha avuto il compito di creare sinergie con il mondo teatrale cittadino – invece non è così e lo dimostra questa iniziativa. Siamo chiamati a esprimere indignazione. Chi fa teatro, chi fa cultura, è una sentinella dello stato di salute di un popolo e come tale non può restare in silenzio”.

“Teniamo a precisare – hanno concluso i rappresentanti di “Sulla stessa barca” – che i nomi sono certificati dall’organizzazione United Against Refugee Deaths e che chiunque potrà partecipare alla lettura dei nomi”.

Le piazze

Le piazze nelle quali, in contemporanea, verranno letti i nomi di 600 persone sono: Piazza Grande, Piazza Goldoni, Piazza Magenta, l’angolo tra Via San Marco/Via del pallone, Piazza Saragat, Piazzetta San Jacopo in Acquaviva (lato mare), Piazza Garibaldi e Piazza XX settembre. Saranno coinvolti i ragazzi e gli adulti delle varie scuole e compagnie teatrali.

Informazioni

Per informazioni: sullastessabarca19@gmail.com

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