Scuola: Giani crea il CEPS per decidere ogni settimana sulla chiusura

Si riunirà ogni venerdì

Eugenio Giani
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Pubblicato ore 21:20

TOSCANA – “Domani creerò il CEPS, il comitato emergenza prevenzione scolastica che si riunirà ogni settimana, il venerdì intorno alle ore 17, per analizzare la situazione a livello regionale e comunale e così stabiliremo di volta in volta se mantenere le scuole aperte o se chiuderle dal lunedì successivo”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani nel corso di una conferenza stampa trasmessa sulla pagina Facebook del suo profilo.

In base al nuovo DPCM firmato ieri, 2 marzo, e che entrerà in vigore il 6 marzo, se nelle zone rosse le scuole di ogni ordine e grado chiudono permettendo solo la didattica a distanza, nel caso delle regioni in zona arancione sono i presidenti delle regioni che devono decidere in base ad alcuni elementi: quando l’incidenza cumulativa dei contagi supera 250 casi ogni 100mila abitanti su base settimanale; se ci sono elementi di circolazione di varanti connotate da alto rischio di diffusività o resistenza al vaccino e capacità di indurre malattie gravi e quando c’è una situazione di peggioramento del quadro epidemiologico.

“Convinto che si debba mantenere la didattica in presenza e non a distanza – ha detto Giani – è anche vero che le varianti si trasmettono soprattutto tra i bambini e i più giovani, quindi dobbiamo tenere d’occhio la situazione. A oggi, per i dati che stanno affluendo, ragionevolmente si può pensare che dovremmo restare in arancione anche la prossima settimana ma naturalmente non spetta a noi la decisione ma al Comitato Tecnico Scientifico”.

Il CEPS sarà composto da 15 persone: il presidente Giani, l’assessore all’istruzione regionale e quello alla sanità, il direttore generale della giunta regionale, il direttore dell’istruzione, il direttore della sanità, l’ufficio scolastico regionale, un rappresentante dei prefetti, un rappresentante dell’Upi, dell’Anci, il presidente del parlamento degli studenti e i direttori delle tre Asl, centro, nord Ovest e sud est e quello dell’Ospedale Meyer di Firenze.

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