Sciopero generale, l’Italia si ferma: dai bus alla scuola. Anche Livorno partecipa

Per dire no ai licenziamenti e contro le morti sul lavoro

Foto di hafteh7 da Pixabay
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Pubblicato ore 14:00

LIVORNO – Domani, lunedì 11 ottobre, l’Italia si ferma per uno sciopero generale. L’astensione dal lavoro è stata proclamata da tutte le sigle del sindacalismo di base e conflittuale.

Le motivazioni sono legate a vari temi: dall’opposizione ai licenziamenti collettivi in atto (Gkn e Alitalia sono i casi più recenti e discussi) alla battaglia contro le morti sul lavoro e per il rilancio dei salari nel contesto di crisi che stiamo attraversando. Per il rilancio degli investimenti nel settore pubblico (sanità e scuola in particolare) e in difesa dell’ambiente e contro le discriminazioni sui luoghi di lavoro.

Anche Livorno ha risposto all’appello organizzando una manifestazione che avrà come concentramento, dalle ore 7, la rotatoria tra Via Genova e Via Mattei.

A guidare la protesta saranno i lavoratori del settore privato e degli appalti. I portuali che saranno in piazza con la loro piattaforma rivendicativa. La logistica con i lavoratori dei piazzali Bertani in lotta contro i licenziamenti e per l’applicazione del giusto contratto nazionale. Le industrie Livornesi e i lavoratori delle ditte esterne ENI.

Sciopero anche in tutto il settore pubblico, nella scuola, nel trasporto locale e nell’igiene ambientale. Per il trasporto pubblico, CTT Nord, fa sapere che: “L’OO.SS. USB ha proclamato uno sciopero nazionale di 24 ore per il giorno 11 ottobre 2021. Durante lo sciopero saranno garantiti i servizi nelle fasce di garanzia e specificatamente dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 17.00 alle ore 20.00″.

Dalle ore 17 invece ci sarà un presidio in Piazza Attias per il diritto alla casa organizzato insieme all’Unione Inquilini.

Gli operai delle acciaierie di Piombino e quelli della Vitesco saranno invece di fronte al Mise insieme ai lavoratori e alle lavoratrici delle aziende in crisi.

“Il tema del Green Pass – dicono dall’Unione Sindacale di Base Livorno – non è presente nella piattaforma per una precisa scelta: concentrarsi sull’attacco frontale in termine di perdita di posti di lavoro, di carenza di sicurezza, di appalti selvaggi, aumento di contratti pirata e contrazione dei salari col ricatto che porta alla precarietà e allo sfruttamento. Nonostante ciò l’Usb, anche a livello locale, ha già iniziato ad inviare delle comunicazioni a tutte le aziende per tutelare il più possibile i lavoratori sprovvisti del vaccino invitando le varie società a predisporre tamponi gratuiti in loco”.

“La questione della sicurezza sui luoghi di lavoro – prosegue l’Unione Sindacale di Base Livorno – è sempre stata una nostra priorità anche durante i periodi peggiori della pandemia e durante il lockdown quando i lavoratori venivano considerati carne da macello e Confindustria voleva tutto aperto e faceva pressione per ampliare e derogare ai codici ATECO delle attività che potevano stare aperte. Verrà effettuata un’attenta attività di monitoraggio per evitare che l’introduzione del green pass generi un sostanziale “allentamento” dei controlli relativi alle altre misure di sicurezza previste dai protocolli e dalla normative”.

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