“Riparti Livorno!”: ecco il piano straordinario del Comune contro la crisi

Con oltre 400 milioni di investimenti

salgono a tre i casi positivi al coronavirus a livorno, salvetti
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Pubblicato ore 18:18

LIVORNO – Un piano destinato a Livorno con oltre 400 milioni di investimenti che si chiama “Riparti Livorno“, una sorta di “piano Marshall” lo ha definito il sindaco Salvetti nel corso della conferenza stampa che si è svolta questa mattina in Comune e che ha coinvolto anche la Giutna e gli uffici comuniali.

“Per far ripartire Livorno – ha annunciato il sindaco – abbiamo pensato a un piano che movimenterà in totale, nel Bilancio comunale, oltre 400 milioni di investimenti, che comprendono i circa 245 milioni per il nuovo ospedale, e circa 145 milioni del piano triennale opere pubbliche. Ammonta poi a 8 milioni la cifra movimentata sul Bilancio tra slittamenti e riduzioni di tributi, tasse, rette”.

Il tutto, ha precisato Salvetti, potrà essere “speso” interamente sulla città, consentendo ad esempio non solo lo slittamento di tasse e tributi ma la loro cancellazione, “se dal Governo arriveranno i fondi promessi nell’ambito dell’auspicato decreto “Cura Comuni”, in quanto non si può prescindere dal mantenere l’equilibrio di bilancio, il nostro primo obiettivo. Il Comune da solo non può rispondere alle aumentate esigenze di tutti i cittadini, commercianti, partite Iva, lavoratori autonomi ecc che hanno subito danni economici dal lockdown. Per questo servono risorse e misure che devono arrivare da Regione, Governo, Europa” .

Ecco i punti principali della manovra, illustrati dal sindaco, affiancato dagli assessori Ferroni, Raspanti e Garufo.

Il piano straordinario da 400 milioni di euro di investimenti si snoda su questi punti:

Rifacimento di via Grande, “per il quale l’iter – ha assicurato il sindaco, sarà il più rapido possibile”;

Nuovo Ospedale: porterà 245 milioni sul tessuto cittadino;

• a metà maggio ripartono le gare e gli appalti, “e la speranza è che il Governo dia la possibilità di semplificare gli iter burocratici come ad esempio ha fatto per il Ponte Morandi, in modo che arrivino subito soldi sui territori, a imprese, lavoratori, famiglie” ha detto Salvetti;

• dal 4 maggio ripartono i cantieri già programmati per i lavori pubblici, rimasti bloccati dal lockdown.

Commercio e turismo

Per quanto riguarda il settore del turismo e commercio, le principali azioni del Comune riguarderanno:

• slittamento dell’imposta comunale di pubblicità dal 31 marzo al 30 giugno, con un’entrata che viene sospesa per un totale di 300.000 €;

riduzione della tosap temporanea e slittamento dal 31 marzo al 30 giugno con un’entrata temporaneamente sospesa per 500.000 €;

sospensione dei canoni patrimoniali per immobili pubblici per 500.000 €.

“Le cifre indicate – ha precisato ulteriormente l’assessoro al Bilancio Viola Ferroni – sono da intendersi come somme alle quali il Bilancio momentaneamente rinuncia, a fronte degli slittamenti dei termini di pagamento. Resta inteso che, se il Governo darà risorse ai Comuni, sarà possibile ridurle e rinunciare definitivamente a quelle entrate, ad oggi appunto “solo” sospese”.

stabilimenti balneari: mercoledì incontro con i proprietari, dal 4 maggio sarà possibile andare al mare, tuffarsi e tornare a casa.

E ancora

• il Comune darà la possibilità (e senza chiedere alcuna contribuzione ulteriore) di ampliare il suolo pubblico per favorire le attività (bar, ristoranti, ecc) che dovranno garantire il distanziamento sociale mettendo più tavoli e sedie all’esterno;

• per la rimodulazione delle tariffe per gli stalli blu il Bilancio registra una minore entrata di 600.000 €;

• prevista la riduzione tari fino a 4.000.000 € per ridurre la parte variabile delle attività in lockdown e slittamento prima rata Tari da maggio a settembre;

• confermate le tariffe Tari 2019 con conguaglio nel triennio successivo;

abolizione della tassa di soggiorno dal 1 maggio fino a fine anno nell’ottica di incentivare il turismo livornese, con una minore entrata sul bilancio di 820.000 €;

abolizione pedaggio bus turistici, che vale 390.000 €.

Sociale

Per quanto riguarda il settore del sociale, l’assessore Raspanti ha ricordato che l’impegno del Comune dall’inizio dell’emergenza è stato straordinario. Oltre ai buoni spesa su fondi governativi, sono stati realizzati con risorse comunali 700 pacchi alimentari, consegnati dalle associazioni che operano in accordo col Comune. A questo si aggiungono, nella manovra “Riparti Livorno”, ulteriori 300 mila euro.

Tra le misure sul sociale attivate in ambito dal Comune:

– stanziamento di 300.000 euro per rispondere ai bisogni urgenti delle persone in maggiore difficoltà (120.000 euro di risorse comunali svincolate integrate con il ricavato del conto corrente per le donazioni a cui hanno contribuito molti cittadini, tante imprese e, in modo molto generoso, anche i dirigenti comunali);

• 500.000 € per contributi agli affitti grazie al reimpiego del fondo nazionale per la morosità incolpevole (ulteriori risorse potrebbero aggiungersi a breve);

• 50.000 € contributi alle famiglie svantaggiate per l’inserimento dei bambini nei centri estivi (“La precedente Amministrazione non aveva previsto il bando che permette alle famiglie in difficoltà di inserire i figli nei centri estivi presenti sul territorio- dichiara Raspanti- mentre grazie anche alla collaborazione con la Fondazione Livorno quest’anno abbiamo ricostituito il capitolo dedicato. Ovviamente dovremo capire come sarà possibile organizzare queste attività in sicurezza. Il tema è anche all’attenzione del Governo”).

Oltre a questo, il Comune è al lavoro per la riorganizzazione dei servizi rivolti alla disabilità e alla non autosufficienza.

Tra le molte domande dei giornalisti presenti, il sindaco ha voluto sottolienare il comportamento positivo dei livornesi: “Ieri sono stato in giro dalle 9.30 alle 17.30 – ha detto Salvetti – e ho visto tante persone in giro, certo, ma perché era loro consentito, tutt con mascherine, distnaziete e in bicicletta, pochissime le macchine, è stato un bel vedere. Qualcuno però si diletta a trovare l’inquadratura giusta per dare una visione contorta della realtà ma ormai la gente lo ha capito. I livornesi si stanno comportando bene, stiamo alle regole, certo c’è anche chi non le rispetta, ieri per esempio ho dovuto convincere un signore alla Terrazza Mascagni che mi ha detto che la mascherina non intendeva indossarla perché gli dava fastidio, alla fine l’ha indossata”.

riparti livorno
L’infografica con le tappe del percorso

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