Gruppo Labronico. Roberto Pampana dalle marine al “drappo” del Palio Marinaro

Inizia seguendo il solco tracciato dai macchiaioli

Roberto Pampana. Foto: S. Fasulo
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Pubblicato ore 12:00

  • di Serafino Fasulo

Roberto Pampana è un giovane idraulico quando entra a Villa Maria per istallare un impianto di riscaldamento. Siamo alla fine degli anni ’60, la villa è stata donata dalla famiglia Lazzara al Comune di Livorno con destinazione d’uso a Museo e ad attività culturali ad esso connesse. “C’era gente che dipingeva, mi sono guardato intorno e ho detto ‘Bello!’ Come si fa a venire qui?’”. Da allora Roberto ha cambiato lavoro più volte ma non ha mai smesso di dipingere.

Foto: S. Fasulo

Nella scuola di Villa Maria insegnano Giancarlo Cocchia e Giulio Guiggi, nomi di eccellenza del panorama pittorico labronico. Roberto inizia seguendo il solco tracciato dai macchiaioli e tutt’oggi le marine care ai paesaggisti livornesi sono il soggetto dei suoi quadri ma nel suo appartamento, dove vive e lavora, realizza anche opere astratte che testimoniano un desiderio di ricerca e di nuove sfide.

Mi mostra delle incisioni e mi dice di averle realizzate quando ha seguito il corso alla Fondazione Trossi Uberti nel 2019. Trovo straordinario che un signore, autore di numerose mostre, con una carriera di 50 anni e molteplici riconoscimenti, trovi ancora l’entusiasmo di essere un allievo.

Foto: S. Fasulo

Parliamo di Michelangelo, Hopper, Morandi, Fattori e di cose intimamente personali come vecchi amici, come ci conoscessimo da anni. È così, l’arte crea capacità di comunicazione, complicità. Faccio ancora un giro per l’appartamento e noto come i paesaggi e le astrazioni si stiano venendo incontro in virtù di una sintesi cromatica e geometrica che mi si spiega risultino da un’eliminazione degli orpelli per una ricerca della forma pura, del colore. “Cocchia mi fece notare come ingrandendo un dettaglio si perdessero i contorni delle cose e si entrasse in un’altra dimensione, in quel momento ebbi l’impressione di respirare meglio”.

Roberto Pampana nasce a Livorno nel 1948 dove tuttora vive e lavora. Frequenta per un anno la Scuola d’Arte “Villa Maria” ma cresce artisticamente come autodidatta. Da circa trent’anni si dedica totalmente alla pittura. La formazione post-macchiaiola non gli ha impedito sperimentazioni nel campo dell’informale e in chiave surrealista.

Ha ottenuto importanti riconoscimenti e numerosi premi. Tra i concorsi vinti nel 2009, si aggiudica quello dedicato al nuovo “drappo” del Palio Marinaro.

Le immagini sono state scattate da Serafino Fasulo.

© Vietata la riproduzione

1 Comment

  1. Altro bel servizio Serafino
    Un testo snello e asciutto sono i massimi valori che definiscono la tua cifra
    Complimenti ancora
    Paolo

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