Raccolta fondi dei detenuti del carcere di Livorno destinati all’Ospedale

Un sentimento di vicinanza nei confronti della comunità livornese

sei nuovi casi di coronavirus
L'Ospedale di Livorno
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Pubblicato ore 07:00

LIVORNO – 800 euro è la cifra raccolta dai detenuti dell’alta e media sicurezza del carcere delle Sughere di Livorno. Lo rende noto il Garante dei Detenuti del Comune di Livorno Giovanni De Peppo, che spiega: “Da parte dei detenuti della Casa Circondariale di Livorno nei giorni scorsi è scattata la solidarietà e un sentimento di vicinanza nei confronti della comunità livornese. In carcere il senso di ansia e timore è ingigantito dalla consapevolezza di essere in una comunità di cittadini ristretti e con maggiori fragilità rispetto al contagio”.

I detenuti hanno dunque realizzato: “Una raccolta di fondi verso l’Ospedale di Livorno per rappresentare la vicinanza alla nostra città. Tanti detenuti mi ricordano che nei mesi prima dell’aggravarsi dell’epidemia, Livorno ha consentito il realizzarsi di tanti progetti e iniziative mirate a tutti quei percorsi di riscatto e riabilitazione preziosi per chi è ristretto e che oggi si sono inevitabilmente fermati. Il segnale di generosità che viene da chi è recluso assume un particolare valore e da speranza affinché dopo la tempesta del Covid-19 tutto possa riprendere con maggiore responsabilità da parte di noi tutti non perdendo quei segnali e quei comportamenti che questo periodo così’ difficile ci ha insegnato”.

Restando in tema, la Regione Toscana fa sapere che nessuno dei 3.473 detenuti nelle carceri toscane risulta affetto da Covid-19. E tutto il personale penitenziario e amministrativo verrà sottoposto a test sierologico.
È quanto è emerso dall’incontro che si è svolto il 31 marzo tra l’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, il capo di gabinetto del presidente Rossi, Ledo Gori e Gianfranco De Gesu, provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria Toscana-Umbria, e Angela Venezia, direttore dell’ufficio detenuti e trattamento, per discutere della questione Covid-19 in relazione al sistema carcerario.

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