“Pronto Badante” il nuovo servizio pensato per anziani fragili

La data di scadenza per la presentazione dei progetti è il 22 dicembre 2017

Pronto badante
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TOSCANA – Al via il nuovo bando per il progetto “Pronto badante”, giunto al terzo anno di sperimentazione, per sostenere le famiglie nell’assistenza agli anziani fragili. Il bando, approvato dalla giunta con una delibera dell’8 novembre scorso, è visibile qui. La data di scadenza per la presentazione dei progetti è il 22 dicembre 2017, il nuovo progetto prenderà il via il 1° marzo 2018.

Obiettivo del progetto Pronto Badante è sostenere la famiglia nel momento in cui si presenta la prima fase di fragilità dell’anziano, garantendole un unico punto di riferimento per avere informazioni sui percorsi socio-assistenziali presenti sul territorio e un sostegno economico per l’attivazione di un rapporto di assistenza familiare con una/un badante.

I punti chiave del Progetto Pronto Badante

Sostegno alle persone anziane fragili e alla propria famiglia quando il disagio si manifesta nelle prime fasi del bisogno, in modo che possano contare su un aiuto concreto per reperire informazioni ed assistenza. Un aiuto che si concretizza nella visita, entro massimo 48 ore, di un operatore autorizzato presso la residenza dell’anziano.
Sperimentazione e realizzazione di un nuovo modello di “presa in carico domiciliare” per il supporto alla famiglia e all’anziano di interventi di qualità che si propongono di soddisfare bisogni (sociali, socio-assistenziali, socio-sanitari) che si rendano necessari nel periodo di valenza dell’intervento e successivamente a questo, per contrastare la solitudine delle persone anziane fragili e per promuovere la socializzazione e l’integrazione sociale.
Attivazione e sviluppo di una rete di protezione a supporto della famiglia e della persona anziana con il coinvolgimento del volontariato, dei soggetti del Terzo settore e di tutta la comunità.
Modello innovativo di governance: il soggetto pubblico agisce attraverso il volontariato e la cooperazione sociale per erogare servizi e orientamento alle famiglie. Il sistema di rete messo in campo dal progetto 2017-2018 coinvolge: 177 Associazioni di volontariato, 88 Cooperative sociali, 47 Patronati, 33 Altri soggetti onlus.

Enti del Terzo settore gestori degli interventi

– Previsto un bando rivolto alle associazioni di volontariato, cooperative sociali, enti di promozione sociale, patronati…
– copertura dell’intero territorio regionale (25 Zone distretto a seguito dell’accorpamento Bassa Val di Cecina – Val di Cornia – Elba)
– stretta integrazione e collaborazione tra le associazioni di volontariato e le cooperative sociali in tutti i territori
– integrazione con i servizi territoriali pubblici, medici di famiglia, Centri per l’Impiego

A chi è rivolto. Alle persone anziane di età uguale o superiore a 65 anni residenti in Toscana che si trovano per la prima volta in un momento di difficoltà, fragilità o disagio e che non hanno già in atto un progetto di assistenza personalizzato (PAP) con i servizi territoriali

Cosa garantisce: 

– Numero Verde 80059 3388 (attivo da lunedì a venerdì dalle ore 8 alle 18 ed il sabato dalle ore 8 alle 13) per segnalare il momento di difficoltà dell’anziano;
– Visita domiciliare entro 48 ore, dalla segnalazione al Numero Verde;
– “Presa in carico domiciliare” per il supporto alla famiglia e all’anziano di interventi di qualità che si propongono di soddisfare bisogni (sociali, socio-assistenziali, socio-sanitari) che si rendano necessari nel periodo di valenza dell’intervento e successivamente a questo;
– Erogazione di un contributo di 300 euro, una tantum, per coprire fino a un massimo di 30 ore di lavoro occasionale regolare di un assistente familiare;
– Tutoraggio in itinere e prima formazione “on the job” personalizzata, direttamente a casa dell’anziano, per aiutare la famiglia e l’assistente familiare nel periodo in cui viene attivato un primo rapporto di assistenza familiare;
– Attivazione e sviluppo di una rete di protezione a supporto della famiglia e della persona anziana con il coinvolgimento del volontariato, dei soggetti del Terzo settore e di tutta la comunità.

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