Premio Rotonda: Claudio Calvetti abbandona e toglie i suoi quadri

"Lascio perché i miei meriti non sono stati riconosciuti"

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La parete vuota dove prima si trovavano le opere di Calvetti
  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – “Con quello che succede nel mondo ed anche in Italia, è davvero ridicolo creare un “Caso Rotonda”. Ma ciò non toglie, per rispondere ai tantissimi amici che mi hanno chiesto il motivo della mia presa di posizione. Che quando uno svolge gratuitamente un lavoro, con passione e competenza, a successo acquisito, gli siano riconosciuti almeno i meriti”.

premio rotonda si parte
Da sn: Lenzi, Russo, Korbel, Calvetti, Chiesi e Cristiano

Affida a Facebook il suo sfogo Claudio Calvetti, addetto alle serate collaterali e agli eventi della 66esima edizione del Premio Rotonda Mario Borgiotti che si sta tenendo in questi giorni ad Ardenza, un commento comparso ieri mattina sulla pagina dell’artista e che ha lasciato tutti di sorpresa, in particolare organizzatori del Premio e amici.

Calvetti scrive ancora: “viene attribuito ad altri il mio lavoro sul sito del Premio Rotonda 2019. Ho forzatamente deciso di rinunciare ad esporre. È una questione di dignità e rispetto anche per gli amici e per la mia famiglia”. E di fatti attualmente lo stand che ospitava le opere di Calvetti è vuoto, l’artista ha provveduto a ritirare i quadri ieri mattina.

Ricordiamo che il Premio Rotonda si compone dei seguenti membri: Roberto Russo, presidente; Maurizio Pupilli, vice Presidente e tesoriere; Claudio Calvetti, addetto alle serate collaterali ed eventi; Biagio Chiesi, responsabile della logistica; coordinamento editoriale: Roberto Russo, Maurizio Pupilli, Monica Piacentino. Sebastian Korbel, responsabile della promozione; direzione artistica Massimiliano Simoni.

Il punto di vista di Calvetti

“Tutte le volte che sui giornali sono stati citati gli eventi del Premio – ha detto Calvetti raggiunto telefonicamente ieri sera – il mio nome non era mai presente, sebbene già diverse volte avevo fatto presente questa mancanza. Sul sito ufficiale del Premio Rotonda addirittura veniva indicata un’altra persona, evidentemente doveva figurare qualcun altro in quella posizione perché aveva più risonanza”.

Calvetti che aveva già presentato le dimissioni da responsabile ma era stato convinto a non lasciare, fa riferimento anche all’inaugurazione di sabato 10 agosto da lui organizzata: “Alla fine della serata – ha detto – Russo (Roberto Russo, presidente di Ro-Art associazione che ha organizzato l’evento insieme a Reset e Toscana Arte, n.d.r.) non ha detto ringrazio Claudio per essere stato uno dei curatori dell’evento, ha detto ai partecipanti di salire sul palco e io sono salito in disparte e sono rimasto alla parte estrema del palco con discrezione. Mi ritrito da questo compito perché mi sembra giusto che lo portino avanti altri, mi dispiace solo che Falchini non sarà presente, né probabilmente Bondi ma sono decisioni che non dipendono da me”. L’artista Umberto Falchini e l’attore Giovanni Bondi sono attesi il 17 agosto in occasione dell’asta di beneficenza delle opere realizzate il 2 giugno alle Fonti del Corallo. In forse pare anche Stefano Lucarelli che è atteso il 21 agosto per la presentazione dei libri di Massimo Volpi “Musica a Livorno anni ’60” e “Musica a Livorno anni ’70”, anche se Roberto Russo, smentisce che ci possano essere delle rinunce da parte degli ospiti.

La parola al presidente Russo

“La sera dell’inaugurazione – spiega Russo raggiunto ieri sera alla Rotonda di Ardenza – ho ringraziato le varie associazioni perché non è tanto la persona che conta ma i soggetti che si occupano dell’organizzazione, ogni soggetto produce persone che hanno dei ruoli, Calvetti è una delle persone che danno una mano per raggiungere degli obiettivi e il nostro obiettivo è il programma, non esaltare l’intervento del singolo. Oggi (ieri, n.d.r.) abbiamo pubblicato il catalogo e c’è il suo nome come organizzatore degli eventi e anche sul sito internet (in quest’ultimo caso pare però che sia stato introdotto solo dopo le dimissioni, n. d. r.), ma compariva nell’organigramma”.

“Da questa situazione – ha concluso Russo – emerge il fatto che chi lavora per il “Rotonda” ci tiene davvero. In questi giorni stiamo avendo complimenti da molte persone, seguiamo la tradizione dei padri fondatori riguardo alla postazione del Premio lato terra, non mare, e poi abbiamo introdotto innovazioni e questo grazie al responsabile della promozione Sebastian Korbel che ha proposto di chiamare il Premio Artexpo per avvicinare gli stranieri”.

Decisione definitiva

Al momento Calvetti non intende cambiare idea sulla sua decisione: “Mi hanno telefonato più persone, ma io ho finito, non sono chissà chi ma neppure un burattino – ha concluso – la sera dell’inaugurazione era il primo evento, avevamo tutti gli occhi puntati addosso, ho vissuto una giornata di stress che per fortuna è andata bene ma alla fine come risultato hanno raccolto i meriti altri”.

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