Premio Rotonda a rischio. Appello agli artisti, servono più adesioni e aiuto dal Comune

Il presidente Russo: "L'organizzazione lavora, il problema è il budget"

Roberto Russo
  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – “Il Premio Rotonda in queste condizioni, con queste adesioni non ce la fa”, il presidente di Ro-Art, Roberto Russo esprime tutto il suo malcontento per la situazione. “È tutto pronto: stiamo stabilendo i dettagli sulle ultime date del cartellone degli incontri, i premi storici sono stati tutti riconfermati, persino potenziati e altri se ne sono aggiunti, l’organizzazione sta lavorando, anche il sito internet è stato rinnovato, ma il problema è il budget, le adesioni degli artisti non sono sufficienti e in queste condizioni c’è il rischio che il Premio salti”.

Appello accorato

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Uno degli stand del Premio Rotonda 2018. Foto Valeria Cappelletti

Russo quindi fa un appello a tutti i pittori, agli scultori, agli amanti dell’arte e ai sostenitori di questo storico Premio giunto alla 66esima edizione e che si terrà dal 10 al 15 agosto: “Abbiamo bisogno che ci siano almeno 80-100 partecipanti al Rotonda, stiamo avendo una buona adesione ma non è sufficiente. La “call” non prevede il contributo del Comune e inoltre negli anni sono venuti meno sponsor e aiuti da parte di fondazioni e banche, ci troviamo in difficoltà. A questo si aggiunge il fatto che abbiamo iniziato a lavorare al Premio solo a maggio dopo l’ultimo okay da parte dell’Amministrazione ed è davvero problematico organizzare un evento di questa portata in così poco tempo”.

Qualche chiarimento

Ma facciamo un passo indietro per chiarire alcuni dettagli: l’Associazione Ro-Art ha vinto la “call” di quest’anno lanciata dal Comune per organizzare il Premio. Ad affiancare l’Associazione ci sono anche Reset e Toscana-Arte. La “call” cioè la “chiamata” si è chiusa a febbraio ed era rivolta a tutte le associazioni culturali che si occupavano di progettazione di eventi artistico-culturali e che avevano all’attivo l’organizzazione di iniziative analoghe. Ro-Art torna dunque alla guida del Premio, ricordiamo che lo scorso anno era stato organizzato dall’Associazione Calibiza Arte Nuova di Francesca Berti.

Il Premio di tutti

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Uno degli stand del Premio Rotonda 2018. Foto Valeria Cappelletti

“Il Premio Rotonda deve essere il premio di Livorno, il Comune lo deve sponsorizzare a pieno – ha proseguito Russo – noi abbiamo chiesto un incontro con l’Amministrazione ma ancora non siamo stati ricevuti. Vogliamo capire se interessa davvero continuare con questa manifestazione oppure no? Il Premio Rotonda è di tutti noi. Dal punto di vista organizzativo – ha proseguito il presidente – ce la stiamo mettendo tutta, siamo in 15 e lavoriamo gratis, abbiamo anche ideato una promozione per invogliare gli artisti, abbiamo garantito che se riusciamo ad avere un’adesione di partecipanti elevata restituiamo una parte dell’iscrizione, ma neppure questo incentiva, se tra gli artisti non c’è convinzione allora vorrà dire che il Premio si sospende perché noi basiamo il nostro budget sulle adesioni. Stiamo pensando di fare noi turni notturni per la sorveglianza per ridurre i costi e cerchiamo sponsor, ma tutti si voltano dall’altra parte”.

Le novità del Premio

Intanto il cartellone degli eventi curato da Claudio Calvetti è quasi pronto: sono previsti sei-sette incontri sotto forma di talk show che abbracceranno varie tematiche dall’ecologia alla cultura, all’arte fino all’urbanistica con la partecipazione di artisti e critici: “Ci piacerebbe creare una sorta di “Rotonda Racconta” – ha detto Russo – Sono eventi promossi sia dalla direzione artistica di Massimiliano Simoni che per anni è stato direttore ed organizzatore della Versiliana e darà una risonanza più ampia al Premio, sia da Reset e da Toscana-Arte”.

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Uno degli stand del Premio Rotonda. Foto Valeria Cappelletti

Tra gli eventi clou il 16 agosto ci sarà il cantante Aleandro Baldi protagonista di una serata di musica e parole che racconterà la sua storia e il suo vissuto, è non vedente dalla nascita. Il 22 invece è previsto l’incontro con il critico d’arte Luca Nannipieri che presenterà il suo libro “Capolavori dell’arte rubata” e affronterà il tema dell’arte di oggi e il suo valore, inoltre l’organizzazione sta lavorando per far intervenire anche un grosso gallerista (questi sono promossi da Simoni).

“Quest’anno gli stand torneranno nella posizione tradizionale dentro la pineta – ha commentato Russo – cioè lato terra e a livello di giuria, il presidente sarà il professor Andrea Granchi, già presidente dell’Accademia del Disegno di Firenze, la più antica Accademia di pittura e disegno al mondo. Tra le varie iniziative una sarà dedicata anche all’estemporanea di pittura che si è svolta il 2 giugno scorso alle Terme del Corallo. Le opere realizzate in quell’occasione verranno messe in vendita nel corso del Premio Rotonda per aiutare il recupero e la riqualificazione dello storico complesso”.

I premi

“Sono stati confermati il Premio Borgiotti e il Premio Luschi, per quest’ultimo la famiglia sta valutando anche un incremento – ha dichiarato Russo – a loro si aggiunge il Premio Fondazione Lepori che aderisce per la prima volta e poi altri premi dedicati a personaggi dell’arte. E naturalmente verrà fatto anche il catalogo. Come si vede è tutto pronto, abbiamo tempo fino al 15 luglio giorno ultimo per le adesioni al Premio, poi dovremo capire cosa fare e prendere una decisione”. Consulta il regolamento per partecipare.

La storia del Rotonda

Ricordiamo che il Premio Rotonda è una manifestazione molto prestigiosa, nata da un’idea di Mario Borgiotti che nell’estate del 1953 riunì gli amici pittori Nedo Luschi e Renzo Casali e insieme dettero vita alla prima edizione. Il 3 agosto del 1953 sotto la pineta di Ardenza, molti pittori di ogni età e tendenza artistica presero parte alla  realizzazione di un bozzetto che doveva illustrare le bellezze e le caratteristiche di quel luogo. Le opere furono esposte per alcuni giorni fino alla serata della premiazione. Da allora il Rotonda si è rinnovato ogni anno assumendo un’importanza e una diffusione nazionale e internazionale tanto da accogliere autorevoli figure dell’arte e della politica.

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