Partiti i lavori di restauro del Famedio di Montenero

L’intervento dovrebbe concludersi entro l’estate

Le transenne che delimitano i lavori. Foto: G. Donati
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Pubblicato ore 13:06

  • di Gianluca Donati

LIVORNO – Partito il restauro del Famedio di Montenero che sorge sul piazzale antistante al Santuario della Madonna delle Grazie. La struttura è particolarmente importante perché vi riposano livornesi illustri fra i quali Giovanni Fattori e Mario Puccini.

Mario Puccini, Pietro Mascagni e Giosuè Borsi. Foto: G. Donati

Ieri, 29 giugno,  sul sagrato del Santuario, sono stati illustrati i lavori di ristrutturazione, alla presenza del sindaco Luca Salvetti e dell’assessore alla cultura Simone Lenzi. L’intervento di restauro, appena iniziato, dovrebbe concludersi entro l’estate. Obiettivo è ridare nuova vita a questo luogo, in virtù di una convenzione tra Comune di Livorno e il Lions Club Livorno Host, che, tramite il suo presidente Gianluca Zingoni, è riuscito a coinvolgere altri club di service cittadini, ovvero Lions Club Porto Mediceo, Rotary Club Livorno e Rotary Club Mascagni, quindi la Fondazione Livorno e numerosi soggetti privati.

Il Lions Club Livorno Host, quale capofila della cordata, ha incaricato dei progetti esecutivi e della documentazione amministrativa le architette Valeria Aretusi e Alessandra Carlesi, il tutto nel pieno rispetto delle prescrizioni della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Pisa e Livorno. Oltre alla manutenzione strutturale sarà migliorata l’illuminazione e sarà predisposta una cartellonistica informativa, sia in italiano che in inglese.

Foto: G. Donati

La struttura è caratterizzata da un loggiato con pilastri d’ordine toscano e archi a tutto sesto, con terrazza alla sommità le arcate sono schermate mediante cancellate artistiche in ghisa, realizzate dall’officina Fratelli Gambaro di Livorno. Il Famedio si compone complessivamente di nove arcate e si estende per circa cinquanta metri.

L’importante progetto, nel suo complesso (lavori e social) è teso appunto a valorizzare come meritano i nomi di chi riposa in quel luogo: Francesco Domenico Guerrazzi (1804-1873), politico e scrittore; Carlo Bini (1806-1842), scrittore e patriota; Enrico Pollastrini (1817-1876), pittore; Carlo Meyer, garibaldino e politico; Paolo Emilio Demi (1798-1863), scultore; Giovanni Fattori (1825-1908), pittore e incisore; Giovanni Marradi (1852-1922), poeta e scrittore; Ernesto Rossi (1827-1896), attore teatrale; Mario Puccini (1869-1920), pittore. Inoltre al Famedio sono ricordati con epigrafi commemorative altri personaggi: Dario Niccodemi (1874-1934), commediografo, sceneggiatore, capocomico; Gustavo Salvini (1859-1930), attore di cinema e teatro; Guelfo Civinini (1873-1954), scrittore, poeta, giornalista; Pietro Mascagni (1863-1945), compositore e direttore d’orchestra; Amedeo Modigliani (1874-1920), pittore e scultore; Giosuè Borsi (1888-1915), scrittore.

Giovanni Marradi. Foto: G. Donati

Alla presentazione sono intervenuti anche gli architetti Valeria Aretusi e Alessandra Carlesi, Stefano Pampaloni dell’agenzia di comunicazione Zaki, che in qualità di sponsor lancerà un progetto comunicato teso a far conoscere il Famedio e soprattutto gli importanti personaggi che la sono sepolti o ricordati. Sono inoltre intervenuti Luciano Barsotti Presidente della Fondazione Livorno, Paola Spinelli, Presidente del Rotary, Gianluigi De Paola, Presidente Lions Porto Mediceo, Massimo Messina, Presidente del Rotary Mascagni.

All’interno della pagina Facebook del Lions Club Livorno Host, saranno pubblicati post (fino all’ultima settimana di agosto) dedicati ai personaggi di cui spesso ci ricordiamo solo quando leggiamo i nomi delle vie della nostra città. Una ventina di card curate dall’agenzia Zaki (tra gli sponsor dell’iniziativa), che propongono approfondimenti su personaggi come Francesco Domenico Guerrazzi, Giovanni Fattori, Giovanni Marradi e molti altri. La campagna è partita il 28 luglio – data di nascita del pittore Mario Puccini – al quale è stata anche dedicata una grande mostra che sarà inaugurata il 2 luglio al Museo della Città.

Le immagini sono state scattate da Gianluca Donati

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