Palazzo Grande: spunta la proposta di una Casa del Cinema

L'idea è arrivata da Valentina Barale (Buongiorno Livorno)

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Il Palazzo Grande
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Pubblicato ore 10:00

  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – Una Casa del Cinema o un centro di promozione della musica di alto livello, sono le due proposte emerse nel corso del consiglio comunale che si è svolto ieri pomeriggio, 4 marzo, sul futuro del Palazzo Grande, in particolare sul futuro dei saloni dell’ex cinema Grande.

Dopo la chiusura del bar Dolly e il trasferimento di Mc Donald’s in molti si sono chiesti quale sarebbe stato il futuro di questo edificio posto nel cuore del centro cittadino livornese ma anche zona di forte degrado, soprattutto nelle ore notturne. Poi nelle scorse settimane è arrivata la notizia che Surfer Joe avrebbe aperto un secondo diner café proprio dove si trovava il Dolly, una boccata di ossigeno per tutti.

Ieri, i consiglieri del Pd (Girardi, Corniglia, Fenzi, Semplici, Lucetti, Tomei, Nasca, Cecchi, Sassetti, Simoni, Ferretti, Mirabelli, Agostinelli, Bianchi) hanno presentato una mozione proprio sul Palazzo Grande. “Un atto di indirizzo per la Giunta – ha detto Girardi – per avviare azioni amministrative che riguardino la messa in sicurezza, per avviare un tavolo di confronto con Questura e Prefettura contro atti criminosi e per pensare a un progetto di riqualificazione dell’area con la società proprietaria magari puntando al piccolo commercio e all’imprenditoria giovanile”.

Carlo Ghiozzi (Lega) ha parlato di “desertificazione massiccia della zona, con una crisi sviluppata negli ultimi 15 anni e causata dai DS e poi dal PD con l’apertura dell’Ipercoop che ha dato la prima stangata economica al centro cittadino con gravi ripercussioni. Il Pd deve fare autocritica – ha proseguito – Quello che sta accadendo intorno al Palazzo Grande sta accadendo in tutto il centro città. Chiediamo che di questo argomento non se ne parli con una semplice mozione ma all’interno della commissione competente per costruire un percorso condiviso”.

Stella Sorgente (M5S) ha presentato un emendamento aggiuntivo che va a: “chiedere per la zona del Palazzo e del centro cittadino l’applicazione dall’art 110 del nuovo codice regionale del commercio che prevde la possibilità da parte delle amministrazioni di proporre agevolazioni tariffarie (Tari e Imu) laddove si riscontrino problemi di sicurezza urbana e per agevolare insediamenti commerciali in quei quartieri dove si manifestano questioni legate alla sicurezza urbana, è il caso del Palazzo Grande”. Sorgente ha poi accennato alla situazione dei portici di via Grande: “Ci sarebbe bisogno di una riqualificazione generale”.

È poi arrivata la proposta di Valentina Barale (Buongiorno Livorno): “Per cambiare e far ripartire una zona importante come quella della via Grande occorre un progetto complesso che coinvolga più soggetti, aprendo un tavolo con il proprietario del Palazzo, la Confcommercio. Un’idea che abbiamo proposto era quella della Casa del Cinema, c’è una struttura del cinema ancora intatta all’interno del Palazzo Grande, sarebbe un modo per valorizzare la nostra storia e il cinema livornese che ha una grande valenza anche con la presenza di molte persone e associazioni che a Livorno lavorano nel settore del cinema”.

Aurora Trotta (Potere al popolo) propone di: “Mettere in campo iniziative anche notturne come accaduto alle Terme del Corallo”.

È stata poi la volta dell’intervento dell’assessore al commercio Rocco Garufo: “Sfatiamo un falso mito, il Palazzo Grande ha una sua grande appetibilità sul mercato, non è vero che non è appetibile perché gli affitti sono alti, tant’è che il locale dell’ex Dolly è stato riaffittato a un canone mensile di 1500 euro superiore a quanto pagava il bar. Il Mc Donald’s non ha lasciato perché gli affitti erano troppo alti ma perché ha fatto un investimento in una zona che riteneva più appetibile, perché quei locali non erano più adeguabili e adeguati alle nuove linee di produzione che prevede Mc Donald’s, ma sta cercando un nuovo insedimento nel centro città. I proprietari del Palazzo Grande hanno già ricevuto offerte per i locali dell’ex cinema e del Mc Donald’s. Abbiamo preso contatti con la proprietà che ha dimostrato disponibilità, desiderosa in particolare di mantenere la vocazione dell’ex cinema. Trovo molto bella l’idea della consigliera Barale e abbiamo avuto anche una proposta molto seria di costituire dentro i saloni dell’ex cinema una rete dei conservatori regionali e fare un centro di promozione della musica di un certo livello. Dobbiamo fare un ragionamento sulle vocazioni e le funzioni del Palazzo, pensare anche a una vocazione turistica”.

A conclusione il consiglio comunale approva l’emendamento dei consiglieri PD e l’aggiunta dell’emendamento del Movimento 5 Stelle.

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