Nasce a Livorno il progetto “DogAUTschool”: Fido nelle scuole in aiuto dei bimbi con disturbo dello spettro autistico

Coinvolti gli Istituti Benci-Borsi e Micheli-Bolognesi

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Pubblicato ore 19:00

  • di Stefania Zannerini

LIVORNO – Aiutare i bambini con un disturbo dello spettro autistico grazie all’intervento di Fido: nasce il progetto “DogAUTschool” con l’ausilio del cane a sostegno dell’autismo in età scolare. ”Quando ci hanno presentato il progetto – spiega Libera Camici, vicesindaco con delega all’istruzione – lo abbiamo accolto come una opportunità importante di inclusione dei bambini con uno spettro autistico in età scolare. Naturalmente abbiamo prima sentito i docenti che dovranno portare avanti il progetto insieme agli istruttori. Individuati gli istituti con maggior numero di certificati ci siamo coordinati con l’associazione Dobre Dog”.

L’Associazione Sportivo Dilettantistica Dobre Dog nasce dall’incontro tra discipline differenti maturate sia in ambito accademico che pratico ed è costituita da esperti di comportamento degli animali d’affezione. “Sono livornese – dice Francesco Fabbri, rappresentante dell’Associazione – ma ho aperto l’associazione a Pisa dove abbiamo già messo in pratica questo progetto. Poi però ho pensato alla mia città, con la Fortezza per difendersi ma anche con il porto per accogliere, questa è Livorno. La finalità di questo progetto è un contributo per i bambini con uno spettro autistico, attraverso l’inclusione, l’automia e una rete di amici. Naturalmente ci sono dei protocolli da seguire, ma ogni bambino ha bisogno di un approccio personale”.

Uno dei cani del progetto

Saranno coinvolti l’Istituto comprensivo Benci-Borsi e l’Istituto comprensivo Micheli-Bolognesi. Tutto sarà coordinato insieme alle insegnanti di sostegno, poi sarà fatto un sopralluogo a scuola, nella classe, con il cane, per farlo ambientare e per creare un ambiente piacevole dove accogliere il bambino da seguire.

Tutto ruota intorno al singolo, come un vestito cucito addosso, per poi essere incluso insieme agli altri. Il cane, nuovo amico, sarà il filo conduttore tra il bambino e suoi compagni, il bambino comincerà così a interagire con il mondo esterno, senza percepirlo come un nemico del quale avere paura. Francesco Fabbri interviene dicendo che il cane ha un ruolo e un valore enorme nella crescita dei bambini, è un essere diverso con la D maiuscola e i bambini lo percepiscono e creano una relazione emotiva naturale.

Tutti i cani coinvolti

“Nella nostra scuola che comprende quartieri periferici della città – prosegue Cecilia Semplici, insegnante dell’Istituto comprensivo Bolognesi – è presente il più alto numero di certificazioni, e ci sono anche i genitori che non sanno come affrontare le difficoltà dei figli. È presente un disagio socio-culturale e le associazioni sono importanti per la scuola e per il territorio. Questo progetto di inclusione è molto importante perché si costruisce sui bisogni del bambino”.

La presentazione è terminata con la conoscenza dei cani che andranno nelle scuole, e con l’obiettivo di incontrarsi a fine percorso anche con i genitori dei bambini.

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