Mostra Modigliani, firmato il contratto e le opere di Dedo potrebbero essere di più

Saranno esposti anche dipinti di Utrillo, Soutine, Valadon e altri

Il momento della firma tra il sindaco Salvetti e Marc Restellini. Foto: Va.Cap.
  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – Poche ore fa nella Sala delle Cerimonie del Comune di Livorno è stato firmato il contratto tra il Comune di Livorno, nelle vesti del sindaco Luca Salvetti, e l’Istituto Restellini rappresentato dal fondatore, lo storico dell’arte e direttore di musei francesi, Marc Restellini.

La bambina in blu

La firma dà il via alla realizzazione della mostra dedicata a Modigliani e non solo che sarà allestita al Museo della Città dal 7 novembre al 16 febbraio. Se il titolo della mostra “Modigliani e l’avventura di Montparnasse” è ancora da definire completamente, l’immagine è stata scelta: a rappresentare l’esposizione sarà “La bambina in blu” realizzata nel 1918 dal pittore livornese. “Un’immagine di timidezza, molto struggente e profonda che volevamo legare al ritorno a casa di Modigliani” ha detto l’assessore alla cultura Simone Lenzi.

Novità

Novità importante emersa nel corso della firma e conferenza stampa è la notizia che Restellini sta cercando un accordo con la collezione Alexandre per portare altre 12 opere (più precisamente disegni) di Modigliani da aggiungere alle 14 già confermate. Accanto alle opere di Modì ce ne saranno anche altre, provenienti dalla collezione Jonas Netter, uno dei collezionisti più importanti del XX secolo. In totale 120 opere circa che comprenderanno anche tele di Maurice Utrillo, Suzanne Valadon, Chiam Soutine, Moise Kisling, André Derain, Maurice de Vlaminick e altri che frequentavano Monteparanese, quartiere parigino famoso per la vita artistica.

Marc Restellini

“Avevo molti impegni in occasione del centenario – ha detto Restellini – rimaneva uno spazio libero proprio a gennaio, nel mese del centenario dalla morte, meglio che casa sua non poteva essere”.  Restellini si è congratulato per la scelta coraggiosa e per le tempistiche veloci nel riuscire a fare realizzare la mostra.

Il sindaco e l’assessore

“Noi dobbiamo avere coraggio di fare cose che non siano solo il semplice compitino – ha detto il sindaco Luca Salvetti – perché così Livorno non va da nessuna parte, ma con un impegno generale e con il coraggio di rischiare, naturalmente un rischio calcolato, la città può fare un salto di qualità. In questo passaggio è arrivato anche un voto dal Consiglio comunale, molto gratificante perché quasi tutte le forze politiche hanno copreso l’importanza di quello che stavamo facendo e hanno voluto condividere questa cosa, quasi tutti, ma lo sappiamo, tante motivazioni politiche portano a fare scelte che poi tra qualche tempo qualcuno potrebbe forse pentirsi di aver fatto”. (Leggi articolo sulla seduta del Consiglio Comunale).

“Un evento che la città deve fare per rispetto alla sua stessa storia – ha detto Lenzi – per il rapporto difficile che ha avuto con il suo figlio più illustre e amato, un modo per dare un bentornato a casa a Modigliani, un pittore infinito”.

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