Mostra di Modigliani, divulgato il contratto. La discussione in consiglio comunale

Consegnato ad Andrea Romiti il documento secretato

Il consiglio comunale del 14 novembre
  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – Consiglio comunale animato quello che si è tenuto questo pomeriggio (14 novembre), all’Ordine del Giorno c’era, tra gli altri argomenti, l’interpellanza presentata dai consiglieri Bruciati e Barale in relazione alle iniziative che ruoteranno attorno alla mostra di Modigliani, ma il fulcro della discussione si è spostato su un altro argomento: il contratto secretato stipulato tra il Comune di Livorno e Marc Restellini e sulla conferenza stampa indetta dal sindaco questa mattina (14 novembre) per replicare al consigliere Andrea Romiti di Fratelli d’Italia.

Conferenza stampa di Romiti

Facciamo un passo indietro, il 13 novembre Romiti ha convocato una conferenza stampa per informare i giornalisti sull’impossibilità di accedere al contratto nonostante la richiesta da lui fatta e sull’esposto presentato al prefetto affinché quest’ultimo cercasse di sollecitare il sindaco ad accogliere la sua richiesta. Richiesta, afferma Romiti: “Fatta il 29 ottobre, sollecitata l’8 novembre, per recarsi infine, l’11 novembre di persona, all’ufficio atti che ha confermato la presenza del contratto ma per il quale era necessario il parere del segretario generale”. Romiti parla anche dell’eccessivo costo della mostra e del fatto che da contratto il compenso di Restellini dovrà essere trasferito presso una banca di Dubai.

La risposta dell’Amministrazione

Sulla vicenda il sindaco Salvetti è intervenuto nel corso di una conferenza stampa tenutasi appunto questa mattina, qualche ora prima del consiglio comunale. In questa occasione è stato consegnato ai giornalisti il contratto e sono stati indicati gli eventi collaterali alla mostra. Obiettivo è stato anche quello di sedare le polemiche legate sia all’intervento di Romiti ma anche ad altre critiche riguardanti la mostra e arrivate da alcuni illustri cittadini.

“Questa mostra è dei livornesi non dell’Amministrazione – ha detto Salvetti in conferenza stampa – ci sono persone che vogliono farsi pubblicità andando a cercare dentro i documenti i cavilli per interessi personali o politici che sono di bassa lega. Romiti ha ricevuto il contratto – ha detto Salvetti – il consigliere ha fatto richiesta di accesso agli atti il 29, la richiesta è stata protocollata il 31 ottobre, gli uffici hanno cominciato a fare un iter che stabilisce di aspettare il 30esimo giorno per consegnare il documento richiesto,  ma noi abbiamo fatto prima, il 12 novembre l’atto che doveva essere dato a Romiti è arrivato all’ufficio del segretario e non so se Romiti abbia deciso di organizzare il 13 una conferenza stampa prima che arrivasse l’atto, perché se no non poteva più dire che qui c’era qualcosa da nascondere. Romiti ha poi detto che per fare la mostra bisognava fare un bando di gara, cioè noi dovevamo dire che chi aveva dei quadri di Modigliani avrebbe dovuto tirarli fuori e noi avremmo scelto quelli che costavano meno, una cosa assurda. La legge stabilisce che ci sono dei casi in cui non è necessario fare un bando di gara cioè quando: lo scopo dell’appalto consiste nella creazione o acquisizione di un’opera d’arte o di una rappresentazione artistica unica”.

È intervenuto anche l’assessore Simone Lenzi che ha sottolineato: “per il contratto c’è voluto qualche giorno, sono i tempi dell’Amministrazione pubblica. Riguardo alle polemiche sui costi della mostra, trovo che non sia costata molto – ha proseguito l’assessore alla cultura – ci sono mostre di Modigliani che sono costate molto meno come quella di Genova ma poi l’hanno chiusa i Carabinieri, se fai una mostra con veri Modigliani le cifre sono alte, perché solo l’assicurazione costa un sacco di soldi. Mi domando – ha chiesto infine Lenzi – dato che Romiti dice che i soldi li avrebbe usati per portare a Livorno qualcosa di stabile relativo a Modigliani, cosa avrebbe portato? Noi abbiamo la certezza, di aver portato al museo opere straordinarie e di aver usato un innesco per un lavoro più grande come il restauro di Piazza del Luogo Pio”. E proprio sulla piazza l’Amministrazione ha fatto sapere che, una volta terminata la mostra, valuterà con i residenti se mantenerla allo stato attuale o no. Salvetti ha anche detto che: “Il 17 febbraio ci metteremo al tavolo a discutere la questione delle teste di Modigliani chiuse nel caveau“.

Il consiglio comunale

Nel corso del consiglio comunale, svoltosi nel pomeriggio di oggi (14 novembre), sulla questione è intervenuta Stella Sorgente (M5S) che in relazione alla conferenza stampa indetta dal sindaco ha detto: “Devo esprimere la mia condanna rispetto a questo modo di fare che la Giunta e il sindaco stanno portando avanti su svariati argomenti: non è possibile che si assista a una conferenze stampa di questa natura aggirando la centralità del consiglio comunale in merito a due aspetti, il primo sul contratto della mostra, se il sindaco aveva novità poteva comunicarle qui e non in conferenza stampa poche ore prima, dato che ci sono almeno due consiglieri che hanno fatto richiesta di accesso agli atti per avere il contratto e che sono la consigliera Grassi del nostro gruppo e il consigliere Romiti. Mi fa piacere che Romiti lo abbia ricevuto, ma non è questo il punto. Prima esce un presunto contratto trovato in Rete, poi viene fuori la polemica di Romiti con esposto al prefetto anche se non sono passati ancora 30 giorni, stiamo assistendo a un dibattito surreale, del tutto inaccettabile. Da una parte c’è la difficoltà a riconoscere la centralità di questo consiglio ed è molto grave che si preferisca dare il contratto ai giornalisti e guarda caso tre ore prima del consiglio e non ai consiglieri, c’è un problema democratico, una strategia che mira ad avere la centralità della comunicazione”.

È poi intervenuto Romiti che ha condiviso l’intervento di Sorgente: “Si può aspettare 30 giorni se si richiedono atti difficili da reperire. Noi tifiamo Livorno e ci dispiace che assessore e sindaco dicano il contrario. Ho avuto il contratto, sono contento, un contratto secretato che, grazie ai nostri interventi, è diventato pubblico. Ho fatto una ricerca e ho visto che l’ufficio di Restellini è a Dubai, ora andremo a vedere, cercheremo di capire perché, dato che questo paese è nella black list come le isole Cayman. Perché si paga a Dubai e non in Europa?”.

Talini Marco di Futuro!: “Stiamo parlando di cose che non conosciamo: la consigliera Sorgente ha parlato di una conferenza stampa che ha visto solo lei e c’è un contratto che non conosciamo. Se la critica è verso il sindaco che fa conferenze stampa parlando con i giornalisti, vorrei ricordare che abbiamo avuto un sindaco che per 5 anni ha parlato sulla sua pagina Facebook con i suoi contatti”.

In risposta a Talini, il presidente Pietro Caruso ha precisato: “All’interno del regolamento è previsto che fatti successi dopo la convocazione del consigilio possono essere oggetto di comunicazione”.

Costanza Vaccaro (Lega): “La richiesta del contratto era stata fatta ancora prima della richiesta di accesso agli atti, in commissione bilancio quando chiesi il contratto in previsione del voto della variazione di bilancio. Non si può impedire a un consigliere comunale di andare a visionare ciò per cui deve votare. Non potendo il sindaco ha chiesto a 32 consiglieri di votare a scatola chiusa. Anche se alcune parti erano oggetto di riservatezza, non è condizione sufficiente per impedirne l’accesso, i consiglieri visionandolo si sarebbero assunti la responsabilità verso gli atti segreti. Non è grave solo il ritardo, ma anche aver convocato un consiglio comunale per una variazione di bilancio milionaria riguardante un contratto che non abbiamo potuto visionare”.

Piero Tomei (Pd): “Discussione surreale, è stata fatta richiesta agli atti, c’è stato un ritardo, ma i consiglieri del centro destra ora hanno avuto il contratto. Per la conferenza stampa non è illegittimo convocarla specie di fronte a un continuo attacco nei confronti di questa mostra. Se ci sono delle parti secretate sono condivisibili perché il valore della mostra, di un quadro o il giorno in cui arriva quel quadro era giusto non venissero divulgati. Perché si deve sempre insinuare il dubbio? Andate a vedere la mostra”.

Infine Luca Salvetti: “Rispondo a Sorgente dicendo che non c’erano novità sulla mostra o sul contratto da comunicare in consiglio comunale. Ho assistito alla conferenza stampa di Romiti colma di errori e pregiudizi e a quel punto, così come Romiti o chiunque altro, può convocare le conferenze stampa, l’ho fatto anche io per rispondere. Quando Sorgente dice che utilizzo queste cose per aggirare il consiglio dice cose sbagliate. Non c’è stata nessuna volontà di dire cose alla stampa che dovevo dire al consiglio”. Il sindaco ha poi riportato in consiglio quanto detto in conferenza stampa su Romiti.

A chiudere Alessandro Perini (Lega): “In riferimento alla segretezza del contratto in Rete si trova un’interpretazione che viene dalla prefettura che dice: i consiglieri sono tenuti al segreto nei casi specificatamente stabiliti dalla legge. Essendo i consiglieri tenuti al segreto, nel caso di atti riguardati la riservatezza dei terzi, ed è questo il caso, non sussiste alcuna ragione perché possa essere inibito l’accesso ad atti riservati di terzi e quindi non si poteva negarne l’accesso”.

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