Moby Prince, la celebrazione in Fortezza Nuova. Il sindaco: “Loris Rispoli, manca molto”

Nel pomeriggio all'Andana degli Anelli lettura dei nomi e lancio delle rose

Un momento della celebrazione in Fortezza Nuova
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Pubblicato ore 13:37

  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – Un cielo coperto da nuvole ha accolto la cerimonia del 30 anniversario in ricordo delle vittime del Moby Prince che si è svolta presso il Giardino della Memoria, inaugurato nel 2017, in Fortezza Nuova.

Alle 11 alla presenza delle autorità, dei cittadini e di alcuni familiari delle vittime, è stata deposta una corona al monumento che ricorda le 140 persone che hanno perso la vita nella tragedia. L’opera, inaugurata nel 2016, e realizzata da Federico Cavallini è un cubo in ferro da imbarcazione battuto simbolicamente sui lati per creare l’effetto di un pugno su una superficie, 140 bozzi, come il numero delle vittime. Alto poi si è alzato il grido: “Onore ai caduti” e, a seguire, “Il silenzio”.

Dopo familiari e istituzioni hanno voluto salutare personalmente il monumento e la corona con segni della croce o sfiorando il cubo di ferro. Poi il rumore dei colpi, che dall’interno del cubo rimbombano verso l’esterno, colpi che ricordano i pungi di chi invano ha cercato un aiuto.

“Il passaggio dalla Fortezza Nuova è sicuramente un momento toccante e coinvolgente – ha detto il sindaco Luca Salvetti – Un ringraziamento alle autorità presenti, ai rappresentanti delle istituzioni e un ideale abbraccio a tutti i familiari delle vittime. Manca particolarmente Loris Rispoli, so che ci sta seguendo ma è una mancanza forte”.

“Difficile trovare parole in questo momento – ha detto il vicepresidente Associazione “140 Familiari delle Vittime del Moby Prince” Nicola Rosetti – Loris manca a tutti, per noi è la storia del Moby Prince”.

Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato il 30esimo anniversario con queste parole (Fonte: ANSA): “Sulle responsabilità dell’incidente e sulle circostanze che l’hanno determinato è inderogabile ogni impegno diretto a far intera luce. L’impegno che negli anni ha distinto le associazioni dei familiari rappresenta un valore civico e concorre a perseguire un bene comune”.

A conclusione della cerimonia la EstrOrchestra e la Corale Rodolfo del Corona hanno eseguito “Ave Verum Corpus” di Mozart.

“Inizialmente – ha detto la violinista Chiara Morandi di EstrOrchesta – dovevamo realizzare un concerto pubblico al Teatro Goldoni dedicato alle vittime, comprensivo di una composizione di Nedo Benvenuti, una prima assoluta, purtroppo non è stato possibile causa Covid, perché un evento simile ha senso solo se c’è il pubblico, quindi abbiamo rimandato a settembre”.

“Questa esibizione con la presenza di persone è la prima dall’inizio del lockdown – ha detto il Maestro del Coro del Corona, Luca Stornello – è forte il coinvolgimento emotivo che percepiamo”. Per l’occasione è stato realizzato anche un video disponibile sulla Pagina Facebook di EstrOrchestra.

Da sottolineare poi, che questa mattina, prima della cerimonia, il sindaco Luca Salvetti ha consegnato una pergamena ai due ormeggiatori del porto che il 10 aprile 1991 salvarono il mozzo Alessio Beltrand, unico superstite della tragedia del Moby Prince.

Alle 12 si è tenuta la funzione religiosa in Duomo.
Alle 15 cerimonia istituzionale in Comune visibile in streaming.
Alle 17 all’Andana degli Anelli lettura dei nomi delle vittime che negli anni passati veniva declamata da Loris Rispoli, presidente dell’Associazione “140 Familiari delle Vittime del Moby Prince” e che quest’anno non sarà presente per motivi di salute, sarà effettuata da un gruppo di persone dell’Associazione Effetto Collaterale e Documenta 30 oltre ad alcuni familiari.

Alle 18.30 conferimento della Livornina d’oro all’Associazione “140 Familiari delle Vittime del Moby Prince presso il Teatro Goldoni, evento trasmesso in diretta da Granducato TV e alle 18.50 concerto dell’Orchestra del Teatro Goldoni. Trasmessa in diretta su Granducato TV.

Le foto sono state scattate da Valeria Cappelletti

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