Moby Prince, 31esimo anniversario. Salvetti: “Trovare la forza per far dare risposte definitive”

Una giornata ricca di emozioni tra speranza e voglia di giustizia

Foto: Valeria Cappelletti
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Pubblicato ore 22:11

  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – “L’emozione è la stessa, le sensazioni ormai sono quelle da 31 anni. Qualcuno mi ha chiesto se siano troppi 31 anni, dal punto di vista della memoria non lo sono perché noi continueremo a ricordare, ma per capire sono un’enormità e lo diremo con forza anche durante la cerimonia in Sala del Consiglio Comunale. Trovarci qui apre il cuore, essere qui è un’iniezione di forza“. Sono le parole del sindaco Luca Salvetti, durante la cerimonia in Fortezza Nuova per i 31 anni dalla tragedia del Moby Prince.

Foto: Comune di Livorno

Fortezza Nuova

A pochi passi dal monumento in ricordo delle Vittime intitolato “Koningin Juliana” realizzato alcuni anni fa dall’artista Federico Cavallini, si sono strette le autorità civili e militari e i familiari delle vittime. E dal cubo in ferro tolto da imbarcazione che ricorda i pugni battuti all’interno della nave, è uscito ancora una volta il suono terribile di quei pugni.

C’erano i familiari delle vittime con i volti segnati, perché non passa il dolore, non può passare soprattutto quando ci sono ancora tante domande senza risposta. C’erano le autorità civili: il sindaco Luca Salvetti, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il presidente del Consiglio Regionale Antonio Mazzeo, il senatore Luigi De Falco, il consigliere regionale Francesco Gazzetti, Nicola Rosetti presidente dell’associazione “140 Familiari delle vittime del Moby Prince”. Non c’era Loris Rispoli, ma era come se fosse stato lì, perché tutti lo hanno ricordato tra gli applausi.

“Siamo andati a trovarlo – ha proseguito Salvetti – nella casa dei suoi genitori e lo abbiamo ritrovato con lo steso sguardo fatto di grinta. Negli sguardi che ci siamo scambiati con Loris ma anche nel rapporto con Nicola Rossetti e con tutti voi che siete qui dobbiamo trovare la forza che ci permette di non cedere di un centimetro nel chiedere e impegnarsi per far dare risposte definitive la dove risposte definitive non ci sono state”.

“Oggi, dopo 31 anni siamo di nuovo qui a chiedere una cosa semplice: verità e giustizia. Dopo 31 anni, se siamo ancora qui, lo dobbiamo a un uomo speciale: Loris Rispoli” ha detto Nicola Rossetti.

Foto: Valeria Cappelletti

Eugenio Giani ha infine sottolineato quanto sia importante la presenza di Livorno e della Toscana in questa ricorrenza e la necessità che sia fatta giustizia.

Cerimonia in Consiglio Comunale

Dopo la tappa in Fortezza Nuova è stata la volta della funzione religiosa in Cattedrale officiata dal vescovo Simone Giusti e alle ore 14.30 a Palazzo Comunale il saluto del sindaco ai familiari, ai rappresentanti delle istituzioni e alle Delegazioni dei Comuni partecipanti.

“Oggi – ha detto Salvetti nella Sala del Consiglio Comunale – dopo due anni in cui il Covid ha limitato lo svolgersi delle iniziative per ricordare la più grande tragedia della marineria civile italiana, torniamo in presenza, torniamo tutti insieme per continuare il percorso che ha visto la comunità livornese unita alle comunità di tutte le città coinvolte nel dramma del Moby Prince per utilizzare la leva del ricordo e della memoria per spingere con forza alla ricerca della verità definitiva e della giustizia purtroppo tardiva”.

Foto: Comune di Livorno

Il corteo

Alle ore 16.30 il lungo corteo si è mosso da piazza del Municipio al Porto, con i gonfaloni di tutti i Comuni presenti, percorrendo viale Avvalorati, piazza della Repubblica, via Grande fino all’Andana degli Anelli all’interno del Porto Mediceo.

Foto: Glauco Fallani

Alle ore 17.00 all’Andana degli Anelli si è tenuta la deposizione di un cuscino di rose donato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e di una corona di alloro presso la lapide che riporta tutti i nomi delle vittime. Sono stati letti dei nomi dei 140 morti da parte del sindaco Luca Salvetti, del consigliere regionale Francesco Gazzetti, di Nicola Rosetti, di Angelo e Luchino Chessa /figlio di Ugo, comandante del Moby Prince) e Sergio Romboni. La cerimonia si è conclusa con il lancio in mare di 31 rose rosse, una per ogni anno trascorso dalla notte del 10 aprile 1991.

Foto: Glauco Fallani

Goldonetta e Salesiani

Alle ore 18, alla Goldonetta (via Enrico Mayer) è stato rappresentato “M/T Moby Prince 3.0”, uno spettacolo teatrale che ripercorre in 70 minuti la tragedia del traghetto incendiato e le successive vicende processuali. Ha introdotto il vicesindaco Libera Camici e i rappresentanti delle associazioni dei familiari delle vittime “140” e “Associazione Aprile” Nicola Rosetti, Luchino Chessa. Autori: Francesco Gerardi e Marta Pettinari, recitano Lorenzo Satta e Alessio Zirulia, la regia è di Federico Orsetti.

Goldonetta. Foto: Glauco Fallani

Infine, alle ore 21.15 nella Chiesa dei Salesiani (viale Risorgimento 77) concerto in memoria delle vittime eseguito da EstrOrchestra – Coro Rodolfo Del Corona (Barbara Marchetti soprano, Luca Stornello direttore del coro, Chiara Morandi direttore).

Le foto della galleria sono di Glauco Fallani, Valeria Cappelletti e Comune di Livorno

Il video delle celebrazioni in Fortezza Nuova.

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