Marianna Scamardella giovane scrittrice, si ispira ad Agahta Christie

Studia a Pisa e, a soli 22 anni, ha già pubblicato tre libri

Marianna Scamardella è una giovane ma promettente scrittrice, ha già pubblicato tre libri e ha solo 22 anni
La giovane scrittrice
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  • di Gianluca Donati

Marianna Scamardella è una giovane studentessa di 22 anni nata a Torre del Greco in provincia di Napoli, ma trasferitasi sin da piccola a La Spezia. Sta per laurearsi all’Università di Pisa, alla facoltà di Lettere e filologia e, nonostante la giovane età, ha già pubblicato tre libri e non solo.

Marianna Scamardella è una giovane ma promettente scrittrice, ha già pubblicato tre libri e ha solo 22 anni
I tre libri pubblicati

In tre anni ha vinto molti concorsi di narrativa e di poesia, esordendo a venti anni, nel 2016, con il suo primo romanzo “Il sogno dell’innocente”, un giallo ambientato nel leggendario e magico centro di Roma. L’anno dopo ha pubblicato la sua prima raccolta poetica aforistica dal titolo “Il viaggio”. Nello stesso anno ha vinto il concorso Alda Merini promosso dalla casa editrice Pagine, pubblicando una silloge dal titolo “Ispirazioni” e, al tempo stesso, ha collaborato per un giornale online come giornalista di cronaca nera.

Nel 2018  arriva prima al concorso letterario Quasimodo, pubblicando una nuova raccolta poetica dal titolo “Poesia per ricordare”; arriva prima anche al concorso poetico pubblicando il libro “Colori” e viene selezionata per un’agenda letteraria in onore di Alberto Sordi in uscita a novembre. Ha partecipato alla rivista politica culturale indetta da Historica. Quest’anno è stato pubblicato anche il suo ultimo romanzo “Tutta quell’ombra dispersa”, nuovamente di genere giallo.

Com’è nata la tua passione per la letteratura?

Tutto è cominciato quando da piccola ho preso il mio primo libro in mano, era dedicato a racconti per bambini, mi fu regalato appena imparai a leggere a scuola. Mi affascinò fin da subito l’odore dei libri, i diversi formati, i disegni colorati sulle copertine. Soprattutto leggendo mi rendevo conto che ogni libro era come un viaggio; mi immedesimavo in un racconto, mi sentivo parte di esso, provavo le emozioni e le sensazioni di ogni personaggio, e alla fine provavo la vittoria o la sconfitta che ogni finale riserva. Da quel primo volume che mi fu regalato ne seguirono altri. Preferivo che mi venisse comprato un libro piuttosto che un giocattolo. E così non ho mai smesso di leggere, di scegliere e custodire libri. E questo amore per la letteratura ho iniziato ad incrementarlo sempre di più, coltivandola al liceo classico e proseguendo all’università in indirizzo letterario – filologico.

Marianna Scamardella è una giovane ma promettente scrittrice, ha già pubblicato tre libri e ha solo 22 anniDelle tue tre opere letterarie, due sono gialli, hai una predilezione per questo genere?

Il giallo è stato il mio inizio nell’ambito della scrittura. Mi sono avvicinata a questo genere leggendo ed innamorandomi stilisticamente di autori non moderni ma che ancora oggi sono dei capisaldi, quali Agatha Christie, Ellery Queen, Leo Bruce… Durante la lettura ho sempre avuto l’esigenza di fare mie tutte le descrizioni degli ambienti, le movenze dei personaggi, gli aspetti psicologici che un giallo riserva e la sorpresa sempre più avvincente che questo genere regala nel finale.

Così a soli 16 anni, dopo già numerosi gialli letti e raccolti in una grande libreria che possiedo, iniziai a sentire l’esigenza di raccontare io una storia. A 20 anni ho pubblicato il mio primo giallo, “Il sogno dell’innocente”. Decisi di dare inizio ad una serie, una vera e propria collana con protagonista Stella Del Fiore, una giovane investigatrice privata che, molti lettori che hanno avuto modo di conoscermi, hanno affermato essere un po’ il mio alter ego. Sono contenta che con successo sia stata protagonista anche nel mio ultimo romanzo “Tutta quell’ombra dispersa”.

Aderisci ad uno stile o una corrente letteraria precisa?

Devo ammettere che la formazione di un proprio stile è una ricerca che per uno scrittore non deve mai venire a calare. Cerco ogni giorno che riservo alla scrittura di raffinare un mio modo di raccontare. Posso affermare che per il giallo sono molto predisposta alle descrizioni, al dettaglio, mi piace l’idea che un lettore possa vivere grazie ai particolari la mia storia. Nei miei libri non manca la poesia. Anche se scrivo gialli trovo sempre l’occasione per citare qualche verso di un poeta o indirettamente una citazione. La poesia è un’altra mia grande passione e sono felice di aver pubblicato un mio libro di poesie “Il viaggio”.

Oltre ad essere scrittrice, sei una lettrice vorace, quali sono gli autori che ami di più e quali sono fonte d’ispirazione per la tua arte?

Come accennavo, sono vari gli autori che leggo. Cerco di ampliare gli orizzonti e mi diverto a scovare scrittori meno conosciuti. A volte trovo fantastiche sorprese. Ogni settimana leggo in media tre libri. Devo ammettere però che la fonte di ispirazione è stata per me fin da subito la regina del giallo, Agatha Christie. Ho un intero settore nella mia libreria dedicato ai suoi romanzi. I suoi libri sono stati per me come un corso di scrittura autonomo. Ho sempre adorato la sua vena di semplicità nel raccontare i misteri più complessi. Il suo modo di scrivere mi ricorda tanto un motto di vita: affrontare i problemi con più disinvoltura possibile. E lei così racconta la risoluzione dei conflitti e degli intrighi, con estrema semplicità.

Marianna Scamardella è una giovane ma promettente scrittrice, ha già pubblicato tre libri e ha solo 22 anniHai anche collaborato come giornalista. Parlaci di questa tua esperienza

L’anno scorso ho avuto anche il piacere di lavorare per un giornale online. All’inizio mi fu assegnata la pagina di cronaca nera. Accettai di buon grado ritenendola una buona occasione per accrescere la mia esperienza nel campo della scrittura anche se a 21 anni è stata per me una responsabilità. Dopo alcuni mesi ho ricevuto un merito e sono passata ad essere caporedattrice del giornale. È stata una bella esperienza che mi ha arricchita.

Hai qualche opera in cantiere?

Sto lavorando già ad un nuovo libro anche se “Tutta quell’ombra dispersa” è uscito ad aprile di quest’anno. Ritengo che per la scrittura non ci sia un tempo definito di inizio; quando si ha esigenza di raccontare, è giusto farlo.

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

I sogni nel cassetto sono tanti anche se piano piano sento che con tanta voglia e dedizione li sto realizzando. Il mio più grande sogno è quello di continuare a scrivere sempre con la speranza di coinvolgere più lettori possibili. Mi viene in mente la frase di una scrittrice inglese che ammiro molto, Virginia Woolf. Scrisse che per lei l’importante non era essere una bravissima scrittrice o una scrittrice famosa, l’importante era essere interessante. Credo sia il motto giusto per qualsiasi scrittore, che sia alle prime armi o emergente, avere sempre l’umiltà di aspirare ad essere “interessante “.

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