“Mal di sanità”: l’assessore al sociale risponde a sindacati e Regione

E alla Regione dice: "No a una semplice presa d'atto. Vogliamo che ascolti le istanze che i cittadini rivolgono a noi”

L'ospedale di Livorno
Share

LIVORNO – “In merito alle segnalazioni dei sindacati sul “mal di sanità” livornese, ci tengo a precisare che l’amministrazione comunale sta portando avanti ormai da mesi un dialogo serrato e impegnato all’interno dell’assemblea dei sindaci dell’area nord ovest”. Queste le parole dell’assessore livornese al Sociale, Ina Dhimgjini.

La definizione delle linee di programma del PAL (Piano Attuativo Locale), infatti, è uno dei punti sui quali anche nell’ultima seduta del 17 maggio scorso l’assessore Dhimgjini ha avuto modo di tornare: “La Regione non può chiedere a chi amministra i territori una mera presa d’atto delle sue scelte passate – continua l’assessore – senza che ci fornisca di un quadro chiaro sulla sua reale proposta su investimenti, personale e tecnologie. In quella riunione, dopo aver letto i documenti regionali, ho personalmente chiesto chiarimenti e ho insistito anche che vengano ascoltate le istanze che i cittadini ci rivolgono. In estrema sintesi noi puntiamo ad avere una sanità capace di soddisfare i bisogni delle persone e non servizi centellinati in base al budget più o meno ricco che di volta in volta ci viene dato”.

L’ultimo chiarimento fornito da Ina Dhimgjini è quello riferito alle Case della Salute: “Mai abbiamo mancato di far osservare come i ritardi della loro attuazione vadano a totale svantaggio delle persone più bisognose che sono poi quelle che ne hanno più bisogno. Così come non abbiamo mai mancato di ribadire la nostra contrarietà a una riforma sanitaria regionale, che non sta producendo alcun risultato positivo. Come assemblea dei sindaci, siamo quindi pronti a presentare alla Regione un “conto salato”, dove sarà scritto nero su bianco che il territorio livornese non ha nessuna intenzione di subire passivamente questa situazione”.

A cura della redazione

© Vietata la riproduzione

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi con asterisco sono obbligatori


*