Lutto nel mondo della danza: è scomparsa Carla Fracci. Montale le dedicò una poesia

Il New York Times, nel 1981, la definì “prima ballerina assoluta”

Carla Fracci all'inaugurazione del Teatro Goldoni nel 2004
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Pubblicato ore 15:22

  • di Gianluca Donati

All’età di 84 anni ci ha lasciati Carla Fracci (all’anagrafe Carolina), è stata una delle più grandi ballerine del Novecento. Il New York Times, nel 1981, la definì “prima ballerina assoluta”.

Di umili origini, suo padre Luigi Fracci era alpino sergente maggiore in Russia e sua madre Rocca Santina era operaia alla Innocenti di Milano, una sorella, Marisa Fracci, anch’essa ballerina di danza classica, formatasi presso la scuola di ballo del teatro alla Scala di Milano. Spesso i suoi genitori portavano Carla al Circolo ricreativo dell’azienda di trasporti di suo padre, e fu lì che alcuni amici notarono nella ragazzina uno spiccato senso del ritmo e li convinsero a farle provare l’audizione al Teatro alla Scala. Superato l’esame, fondamentale sarà l’incontro con Margot Fonteyn (ballerina inglese, prima ballerina con il Royal Ballet, è stata considerata la più grande di tutti i tempi) che le permetterà di cogliere il senso di tutto quel lavoro, iniziando a sentire il teatro come “casa”.

Dopo due anni Carla Fracci diviene danzatrice solista, quindi prima ballerina nel 1958. Tra la fine degli anni Cinquanta e durante gli anni Settanta danza con alcune compagnie straniere, quali il London Festival Ballet, il Sadler’s Wells Ballet. Dal 1976 è ospite dell’American Ballet Theatre.

Ha danzato con i più celebri ballerini del mondo, tra i quali Rudolf Nureyev, Vladimir Vasiliev Henning Kronstam, Mikhail Baryshnikov, Marinel Stefanescu, Alexander Godunov, Erik Bruhn, Gheorghe Iancu e Roberto Bolle. Nel 1969, Pier Paolo Pasolini la volle come protagonista della pellicola cinematografica “Medea”. Il marito e regista Beppe Menegatti si è occupato della regia di quasi tutte le creazioni da lei interpretate.

Nel 2004 viene nominata ambasciatrice di buona volontà della FAO. Il 19 settembre 2020 ha ricevuto il premio alla carriera da parte del Senato della Repubblica Italiana. Carla Fracci partecipò anche alla serata inaugurale del restaurato Teatro Goldoni di Livorno il 24 gennaio 2004.

Carla Fracci aveva anche un’altra passione oltre alla danza: era tifosa del Milan.

Il grande Premio Nobel della letteratura Eugenio Montale le dedicò una poesia dal titolo “La danzatrice stanca”, una poesia sublime che si chiude con questi versi: “Poi potrai rimettere le ali non più nubecola celeste ma terreste e non è detto che il cielo se ne accorga. Basta che uno stupisca che il tuo fiore si rincarna a meraviglia. Non è di tutti i giorni in questi nivei défilés di morte”. Ed è con questi versi che vogliamo commemorare una delle più grandi artiste dell’Italia e del mondo. Che la terra le sia lieve.

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