Lo scalatore livornese Alessio Anguillesi premiato per le sue imprese

Ha raggiunto le vette del Kilimangiaro, del Monte Bianco e dell'Aconcagua

anguillesi premiato da salvetti
Alessio Anguillesi e il sindaco Luca Salvetti
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Pubblicato ore 12:00

LIVORNO – Alessio Angiullesi è un sommozzatore di professione, è stato tra coloro che si sono occupati di pulire il tratto dei fossi medicei durante il lockdown dai rifiuti che erano tornati visibili data l’assenza di imbarcazioni. Ma Alessio ha anche una grande passione: scalare e lo fa da sei anni durante i quali ha ottenuto risultati importanti, si è arrampicato sulle più alte vette italiane e mondiali: la scalata dell’Aconcagua (6962 metri), la più alta vetta della Cordigliera delle Ande, il Kilimangiaro, che ha scalato con la moglie, il Mont Modit (vetta del Massiccio del Monte Bianco).

In Italia Anguillesi ha scalato due volte il Monte Bianco, il Cervino, il Gran Paradiso, il Monte Rosa, il Gran Zebrù e le due vette di 4000 metri Castore e Dente del Gigante. È il primo alpinista livornese ad avere scalato così tante montagne e ogni volta che Anguillesi raggiunge una vetta lascia per ricordo una sciarpa del Livorno Calcio.

A lui il sindaco Luca Salvetti ha donato una pergamena come riconoscimento per le imprese effettuate, con la seguente motivazione: “Ad Alessio Anguillesi, per le sue imprese colorate di amaranto”. Salvetti lo ha incontrato a Palazzo Comunale.

Alla domande del sindaco su quali sono i prossimi obiettivi, lo scalatore ha risposto: Himalaya, l’Alpa Maio in Perù ed un monte in Alaska.

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