Livorno delle nazioni, approvata la mozione per valorizzare il patrimonio culturale

Dal cimitero degli inglesi alla chiesa degli Olandesi

Un momento del consiglio comunale
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  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – Valorizzare e promuovere il patrimonio culturale legato alla Livorno delle nazioni, è questa la mozione presentata dal consigliere di Futuro! Marco Talini nel corso del consiglio comunale che si è svolto nei giorni scorsi.

“Rivalutare il patrimonio culturale livornese dell’età moderna cioè dalla fine del 1400 fino al 1800 – ha detto Talini – la mozione si basa sul fatto che questo periodo storico di Livorno non è mai stato valorizzato, in particolare si vuole porre l’attenzione sulle scelte politiche fatte dai Medici riguardo alle Leggi Livornine e alla nostra città aperta ad altre culture e nazioni, una città multiculturale, divenuta porto franco nel 1676 e considerata un esempio per molte altre città anche straniere”. Talini chiede che vengano rivalutare opere come il cimitero degli inglesi: “chiuso e in stato di abbandono, la Chiesa degli Olandesi, recuperare il patrimonio artistico e intraprendere un dialogo continuo con esperti e associazioni, creare percorsi di visita, rinnovare e ampliare la segnaletica turistica già esistente, infine promuovere eventi per la divulgazione della Livorno delle nazioni”.

Una mozione che ha trovato l’appoggio di Stella Sorgente (M5S) che ha anche posto all’attenzione del consiglio la curiosità che: “Alla fine dell’800 a Livorno visse Carl Thomas Mozart, il figlio del grande compositore, che aprì un nezogio in città e vi rimase per otto anni. Proponiamo un emendamento aggiuntivo – ha poi aggiunto – chiedendo che la valorizzazione di Livorno delle nazioni venga inserita nel dossier per la candidatura a capitale italiana della cultura”.

Carlo Ghiozzi (Lega) punta invece il dito contro le passate amministrazioni: “Chi ha governato in questi ultimi anni – ha detto – e non mi riferisco solo al M5S ma a tutti gli anni del PD cosa ha fatto per valorizzare la Livorno delle nazioni? Il cimitero, i fossi, le fortezze, cosa è stato fatto per valorizzarle? Niente e oggi un consigliere del PD porta una mozione che in sostanza ci fa capire che il suo partito non ha fatto niente quando era al governo della città”. A questo si unisce anche il consigliere Andrea Romiti (Fratelli d’Italia).

Irene Sassetti (PD) si è rivolta al consigliere Ghiozzi sottolineando come: “Nella giunta Cosimi, il Comune in seguito a una raccolta firme fatta da cittadini insieme al Fai che aveva visto la Chiesa degli Olandesi tra ai primi dieci, ha dato un finaziamento pari a 80mila euro per il rifacimento del tetto e presentato un progetto, sempre con il Fai di 25mila euro con capofila l’associazione Livorno delle Nazioni”. Le fa eco la consigliera Cristina Lucetti (PD) che cita l’inaugurazione del cimitero monumentale ebraico di viale Ippolito Nievo da parte del M5S.

L’assessore alla cultura Simone Lenzi, di fronte alle polemiche della destra sul concetto di città delle nazioni, sostiene che: “questa natura cosmopolita è stato il fondamento della ricchezza di Livorno”.

Sorgente ha voluto precisare poi che: “Non è vero che non è stato fatto niente nelle passate amministrazioni, pensiamo alle Terme del Corallo con i 2,2 milioni di finanziamenti per il restauro del Salone della Mascita e la distruzione del cavalcavia è prevista nel nuovo piano strutturale, ci vorranno 30milioni di euro ma c’è la previsione urbanistica per farlo”.

Infine Rocco Garufo, assessore al commercio, che dopo aver ammesso che: “Tante responsabilità di come sono andate le cose sono da attribuire a chi in passato ha governato questo territoio e soprattutto negli ultimi 15-20 anni – sostiene che – abbiamo deciso per quest’anno di concentrare la nostra attenzione sulla presenza di due comunità storiche e religiose: quella ebraica e quella olandese alemanna con percorsi accompagnati da guide, con studi seri sulla storia della città e sulla presenza di queste comunità, approfondendo la tracce della cultura gastronomica, perché il cibo è un elemento molto importante, vogliamo puntare su un incrocio tra turismo e cultura”.

A chiusura il sindaco Salvetti che pone fine a tutte le polemiche: “Che vi piaccia o no – dice rivolto ai consiglieri di destra – da tutte le parti noi porteremo avanti questo marchio di città delle nazioni almeno per i prossimi cinque anni con la corsa per la capitale della cultura italiana, il Toscana Pride, perché è il connotato di questa città, per cui i livornesi vanno orgogliosi”.

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