Lega Nord: un fondo per le vittime accusate di eccesso di legittima difesa

La mozione è stata presentata anche a Livorno

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LIVORNO – Una mozione, acquisita al protocollo del Comune di Livorno, per istituire un fondo a sostegno delle vittime della criminalità, accusate di eccesso di legittima difesa. A presentarla presso il Comune di Livorno è stata Costanza Vaccaro, responsabile per la sicurezza della Lega Nord, e il commissario di sezione Pietro Carella. Lega Nord Toscana propone di istituire presso i vari comuni della regione, tra cui Livorno, questo fondo.

“Sempre più spesso – sostiene Vaccaro – assistiamo alle sevizie giudiziarie che colpiscono cittadini onesti e perbene, accusati di eccesso colposo di legittima difesa, solo per aver tutelato la propria incolumità, quella della propria famiglia o dei propri beni, contro condotte illecite in violazione dei propri diritti. “Livorno – prosegue Carella – come città tranquilla è rimasta solo un ricordo, viviamo oramai con preoccupazione l’inasprimento del fenomeno dell’insicurezza al punto che alcuni abitanti, specie dei quartieri nord, sono costretti a barricarsi in casa dopo una certa ora e molti commercianti, in particolare in alcune ore del giorno, tengono alzata la saracinesca delle attività con il timore costante di subire aggressioni”.

“La Lega Nord – spiega Vaccaro – pur non avendo, al momento, rappresentanti in consiglio comunale, presenta comunque questa mozione con cui chiede al Sindaco di istituire un fondo per garantire la compartecipazione delle spese del patrocinio a carico del Comune nei procedimenti penali per la difesa dei cittadini livornesi vittime della criminalità che, solo per essersi difesi, vedono ribaltare la propria posizione da parte lesa a soggetti accusati di eccesso di legittima difesa. A Cascina – conclude Vaccaro – il Sindaco Ceccardi ha già dato vita con successo a questa iniziativa, ci auguriamo che anche Livorno non voglia essere da meno poiché non c’è mai una sproporzione tra offesa e difesa, quando un delinquente entra in una proprietà privata e addirittura in casa, con il solo scopo di aggredire o rapinare”.

A cura della redazione

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