Le Terme del Corallo nel progetto Uffizi Diffusi: ecco cosa vuol dire

Lo stabilimento accoglierà opere della storica Galleria

Particolare con affreschi delle Terme del Corallo
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Pubblicato ore 12:00

LIVORNO – C’è un progetto che riguarda uno dei luoghi più belli della nostra città: le Terme del Corallo. Un progetto che è stato al centro di un sopralluogo che si è svolto nei giorni scorsi proprio all’intero dello storico stabilimento.

“Col sovrintendente degli Uffizi Eike Schmidt, il Presidente Eugenio Giani, il sindaco Luca Salvetti e il consigliere regionale Francesco Gazzetti per un grande progetto: fare alle Terme gli Uffizi del mare, qui inizia un pezzo di futuro della Toscana. La disponibilità del direttore Schmidt a fare di queste Terme uno dei presidi del progetto Uffizi Diffusi è un ulteriore incoraggiamento a portare fino in fondo questa volontà del Comune di Livorno che come Consiglio Regionale sosterremo” sono le parole scritte da Antonio Mazzeo, presidente del consiglio regionale della Toscana, in un post comparso sulla sua Pagina Facebook.

Un progetto che si realizza grazie al contributo di tutti i volontari dell’Associazione Reset Livorno di Giuseppe Pera e dell’Associazione Terme del Corallo Onlus di Silvia Menicagli.

“Vogliamo che le Gallerie degli Uffizi siano un museo diffuso in tutta la Toscana – ha aggiunto Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, in un post sulla sua Pagina Facebook – e la struttura nata nel 1903 sarà il polo della costa restituendo alla città un’opera di ricchezza e valore turistico per Livorno e l’intera regione”.

Ma cosa sono gli “Uffizi Diffusi”? Si tratta di un progetto al quale sta lavorando il direttore Schmidt e consiste nel coinvolgere altre città della regione Toscana alle quali la Galleria degli Uffizi di Firenze, tempio dell’Arte, custode di di un valore inestimabile, trasferirà alcune delle sue opere in prestito temporaneo. La scelta delle opere da destinare a città e borghi avverrà in base a legami storici, artistici, geografici.

A ottobre, il direttore aveva già indicato i primi cinque luoghi che avrebbero dato vita al progetto: la Villa Medicea di Careggi, il Museo della Battaglia di Anghiari, il Museo Civico di Pescia e poi Montelupo e il Casentino. Le Terme si aggiungono a questi luoghi e la speranza è che partirà anche un progetto di restauro degli edifici dello storico stabilimento.

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