La storia di Livorno attraverso le targhe commemorative: gli Scali del Refugio

Vi furono imprigionati Ilio Barontini e Sandro Pertini

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La targa sugli Scali del Refugio. Foto: G. Donati
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Pubblicato ore 14:00

LIVORNO – Lungo gli Scali del Refugio, nel quartiere Venezia, sulla parete di un edificio si trova una targa commemorativa che ricorda la presenza di un vecchio carcere nel quale furono reclusi Ilio Barontini, Sandro Pertini e Cesare Nassi che vi trovò la morte.

L’edificio in un primo momento fu un convento costruito dai Domenicani e completato nel 1716 (si trova infatti nelle vicinanze della Chiesa dei Domenicani) e poi ingrandito nel 1762. In seguito alla soppressione dell’Ordine da parte di Napoleone, il convento divenne un carcere fino al 1984, poi dal 1986 al 1988 fu sede dell’Archivio di Stato poi trasferito al Palazzo del Governo in via Fiume 40.

Il carcere, come già accennato prima e come si legge sulla targa, ha visto la presenza di molti combattenti dell’antifascismo: Ilio Barontini, partigiano e politico, combattente in Spagna, Etiopia, Francia e Italia; Sandro Pertini, partigiano, settimo presidente della Repubblica italiana dal 1978 al 1985 ed esponente del PSI e Cesare Nassi che morì proprio tra quelle mura.

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