Quando la memoria è presenza: una giornata con Liliana Segre

La senatrice a vita ha esortato i giovani: "Scegliete sempre la vita!"

liliana segre
Liliana Segre con alcuni studenti a Milano
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  • di Laura Paggini:

MILANO – Ieri, 24 gennaio, 2400 ragazzi provenienti da tutta Italia si sono riuniti nel Teatro degli Arcimboldi a Milano ad accogliere la testimonianza della signora Liliana Segre, che il nostro Presidente della Repubblica ha nominato senatrice a vita proprio in questi giorni.

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Liliana Segre durante l’incontro. Foto: Laura Paggini

Sopravvissuta alla detenzione nel campo di sterminio di Auschwitz Birkenau, dove perse l’amato padre, a quattordici anni Liliana torna in Italia dove si scontra con lo stesso atteggiamento di indifferenza che l’aveva accompagnata al tragicamente famoso Binario 21, oggi sede del Memoriale della Shoah, rendendola invisibile ai suoi stessi concittadini. All’ingresso, per suo preciso volere, su un muro, a lettere cubitali, ci imbattiamo proprio nella parola “indifferenza”.

“È da questa parola che tutto comincia, gli orrori di ieri, di oggi e di domani, perché quando credi che una cosa non ti riguardi, allora non c’è limite all’orrore”.

Nella precisa convinzione che la neutralità aiuti sempre l’oppressore, da ventisette anni Liliana Segre parla ininterrottamente ai ragazzi nelle scuole, nei teatri, offrendo la propria testimonianza di sopravvissuta, garante della nostra libertà. I suoi costanti inviti a scegliere la via della pace e della condivisione, perché nessuno debba mai più provare lo stupore per il male altrui, fanno delle sue parole un baluardo contro l’indifferenza e di lei una donna libera e di pace.

Davanti a questa distinta signora dai capelli bianchi, che sa dare un senso di pacatezza anche alle espressioni più forti, gli studenti che gremivano il teatro hanno abbracciato con emozione silenziosa la piccola Liliana e si sono lasciati prendere per mano da questa cara nonna, che ha saputo trasformare la sofferenza in un messaggio di fratellanza da offrire ai propri nipoti ideali, che tutti ha salutato con un’esortazione: “Scegliete sempre la vita!”.

Dalla nostra provincia sono giunti a Milano molti studenti accompagnati da Federica Pannocchia, presidente fondatrice dell’Associazione Un Ponte per Anne Frank con sede a Rosignano Solvay. Una realtà locale che in pochi anni si è fatta apprezzare anche a livello internazionale. Nata con lo scopo di far conoscere, attraverso la storia di Anne, il dramma della Shoah, condivide lo stesso intento dei sopravvissuti e cioè quello di coltivare una memoria intelligente che educhi i giovani alla consapevolezza e alla responsabilità. Per l’intervista a Federica Pannocchia clicca qui.

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