La delegazione olandese a Livorno: c’è un progetto per la Chiesa

Intervento principale: togliere il parcheggio davanti alla facciata

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Gli assessori e la delegazione olandese. Foto: Valeria Cappelletti
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  • di Valeria Cappelletti:

LIVORNO – Uno spazio, davanti alla Chiesa degli Olandesi, caratterizzato dall’impossibilità di poter parcheggiare le auto, ma solo di potervi transitare. È questa l’idea progettuale presentata questa mattina nel corso di un incontro tra il sindaco Filippo Nogarin, gli assessori Alessandro Aurigi (Lavori Pubblici), Francesco Belais (Cultura e Turismo) e la delegazione olandese della sezione culturale dell’Ambasciata a Roma, composta da Ernst Bas e Danielle von Gorcum, giunta a Livorno per un sopralluogo dei monumenti principali della Congregazione Olandese Alemanna. Nel corso dell’incontro, svoltosi in Comune, l’assessore Aurigi ha mostrato il progetto nel dettaglio.

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La chiesa con le auto parcheggiate. Foto: Va.Cap.

“L’obiettivo che ci siamo prefissati – ha detto Aurigi – è la valorizzazione della Chiesa degli Olandesi, che si trova in una zona nevralgica della città, ed è l’unica Chiesa che guarda direttamente sul fosso. L’Amministrazione comunale può intervenire su tutta la zona che va dalla facciata della Chiesa alla spalletta del canale, poiché spalletta e canale sono di competenza dell’Autorità Portuale (mentre la Chiesa è proprietà di privati). La situazione attuale non agevola la valorizzazione della Chiesa – prosegue Aurigi – perché è oppressa dai parcheggi e dal transito veicolare, se quest’ultimo non può essere modificato, perché Scali degli Olandesi rappresenta un punto nevralgico per il traffico cittadino, possiamo lavorare sugli elementi attorno. L’idea è di creare un vero e proprio sagrato con il rialzo della pavimentazione al livello del marciapiede, dando quindi priorità all’aspetto pedonale; liberare l’area dalla sosta delle auto che quindi si ferma prima e dopo la facciata, con l’introduzione di dissuasori, e arredando la zona con elementi decorativi come sculture o sedute. Tra le altre possibilità c’è anche quella di realizzare un parapetto, solo in quel tratto, che permetta di vedere il canale e vedere la facciata dal fosso. Il progetto è già inserito nel piano triennale 2017-2019 dei lavori pubblici ed è stato inserito nell’annualità 2018, questo vuol dire che potremmo realizzarlo in questo anno. È stato stimato un costo di 300 mila euro e la fonte di finanziamento potrebbe arrivare dalle alienazioni patrimoniali da parte dell’amministrazione comunale”. Un ruolo importante per i finanziamenti potrebbe arrivare dal Ministero olandese o da fondazioni se volessero contribuire. La progettazione è stata realizzata dal geometra Claudio Filippelli e dall’architette Luca Barsotti del Comune di Livorno.

La delegazione poco prima della conferenza stampa. Da dx. Von Gorcum e Bas. Foto: Va.Cap.

“Tutto si riassume in Livorno città delle Nazioni – ha proseguito Nogarin – e gli Olandesi in questo contesto hanno un’importanza di rilievo. Per noi questa è una priorità, nell’ottica di valorizzare l’aspetto storico e culturale della città, ponendosi in una visione d’insieme che tiene conto di tutto ciò che sta intorno”.

“Siamo qui per capire cosa succede a Livorno – ha detto Ernst Bas – e per conoscere meglio la sua storia che è così legata all’Olanda e che pochi olandesi conoscono. Vogliamo mantenere vivo questo straordinario patrimonio che non lega solo l’Olanda, ma anche altre nazioni, a questa città. Nel concreto vorrei invitare degli esperti del nostro Ministero affinché vengano qua per esaminare bene la situazione del cimitero tecnicamente ma anche per quanto riguarda il patrimonio, con la presenza delle lapidi, per capire meglio il significato della presenza olandese in città e per capire se è possibile un maggiore coinvolgimento dall’Olanda in questo progetto. Poi vorrei complimentarmi con voi per voler valorizzare questo edificio così importante per noi, ne siamo molto riconoscenti”.

 

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1 Comment

  1. Si chiamano “fossi” (dell’architettura militare), non canali. Può sembrare chic chiamarli canali ma è storicamente sbagliato.

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