La Comunità di Sant’Egidio di Livorno organizza una manifestazione per la pace in Ucraina

Domani, 2 marzo, in piazza del Luogo Pio

Foto di 901263 da Pixabay
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Pubblicato ore 14:00

LIVORNO – Si moltiplicano anche nella nostra città le manifestazioni a favore della pace in Ucraina. Domani, 2 marzo, la Comunità di Sant’Egidio promuove la manifestazione “NO alla guerra, SI alla pace” che si terrà alle ore 18 in Piazza del Luogo Pio, dove sono ancora visibili le tracce della guerra mondiale. Domani è anche il giorno in cui Papa Francesco ha indetto il digiuno e la preghiera.

Previsti gli interventi del Vescovo Simone Giusti, del Sindaco Luca Salvetti e alcune testimonianze. Numerose le adesioni, tra le quali la partecipazione della comunità ucraina.

“Saremo insieme con l’unica rappresentanza della pace – dicono dalla Comunità di Sant’Egidio – Perché vogliamo rappresentare ad una sola voce la nostra solidarietà alla popolazione dell’Ucraina, sostenere la scelta del negoziato, chiedere che sia posta fine al conflitto. Alla follia della guerra, rispondiamo con parole e gesti di pace. Per questo la manifestazione di mercoledì, per questo l’appello “Kjiv città aperta” perché sia risparmiata la vita ai civili, per questo le iniziative di solidarietà a cui stiamo lavorando. Aiuteremo lì, il più vicino possibile ai luoghi del conflitto: ci sono realtà locali di Sant’Egidio in Polonia, in Ungheria che stanno distribuendo aiuti ai profughi nelle stazioni e potremo supportarle con invio di aiuti materiali. Ma non solo nei paesi confinanti, anche in altri paesi europei, tra cui l’Italia, la Comunità sta organizzando una rete di accoglienza, di ospitalità e sostegno. Anche qui a Livorno, ci stiamo organizzando con altre realtà del territorio, per creare insieme una rete di accoglienza, calorosa e diversificata. Saremo insieme. Per affermare anche così che il mondo è cambiato, che in ogni Paese c’è uno di noi, che ogni città può essere casa mia, che le popolazioni del mondo non vogliono la guerra, non ce la fanno più, vogliono la pace ed è su questo che bisogna investire e rifondare”.

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