Inizia il restauro del Palazzo della Pescheria

Fu costruito dall’architetto fiorentino Giovan Battista Foggini

palazzo pescheria

LIVORNO – Inizia il restauro del Palazzo della Pescheria, l’edificio storico posto tra gli scali del Vescovado, via Falcone e Borsellino e via dei Pescatori, costruito agli inizi del Settecento come Mercato del Pesce, successivamente destinato prima a sede dei Vigili Urbani, poi dei Vigili del Fuoco, e adesso utilizzato da alcuni uffici del settore tecnico comunale.

Il primo intervento, il cui progetto definitivo è stato approvato il 19 settembre dalla Giunta Comunale, prevede il restauro della facciata compresi gli infissi esterni, per una spesa di 170mila euro, e tiene già conto della nuova funzione pubblica che assumerà lo spazio esterno prospiciente la facciata quando sarà completato l’intero percorso di riqualificazione.

Nello specifico, il restauro della facciata consisterà nella demolizione degli intonaci ormai vetusti e visibilmente deteriorati e il loro rifacimento con materiali idonei, ricercando le coloriture originarie.

Si procederà inoltre a modificare gli attuali impianti tecnologici al fine di limitarne l’impatto visivo sui prospetto (tranne il sistema schermante dell’impianto di condizionamento, che sarà oggetto di una successiva progettazione).

Per gli infissi, tenendo conto che a fine riqualificazione si affacceranno su uno spazio non più recintato, saranno adottati sistemi anti intrusione efficaci che, in presenza delle aperture che hanno conservato la conformazione originaria, saranno costituiti da inferriate dello stesso tipo di quelle ancora rinvenibili sulla via Falcone e Borsellino. Per le altre aperture saranno invece adottati vetri di sicurezza, già presenti in alcune finestre.

Gli infissi in legno saranno oggetto di manutenzione e coloritura in bianco. Quelli particolarmente deteriorati saranno sostituiti con infissi analoghi ma dotati di vetri termici di sicurezza. Il progetto ha avuto il parere favorevole della Soprintendenza di Pisa e Livorno. I lavori dovranno essere eseguiti da ditte specializzate iscritte nella categoria del restauro monumentale.

A cura della redazione

 

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