Il futuro della Lirica e del Mascagni Festival: colmata una lacuna nel panorama musicale italiano

Serve una legge di supporto per gli eventi meritevoli

Da sn: Noseda, Voleri, Abbondanza, Menicagli. Foto: R. Macera
Share

Pubblicato ore 12:02

LIVORNO – Il Mascagni Festival ha colmato una lacuna nel panorama musicale nazionale ed è stato capace di tradurre in realtà alcune opportunità che l’azione culturale suggerisce; da qui, l’auspicio, di una legge di supporto dello Stato che aiuti i festival meritevoli e le città di cui sono espressione, attraverso un finanziamento costante nel tempo che consenta programmazione e lungimiranza di azione. È quanto espresso dal Senatore Andrea Marcucci, che è stato anche Sottosegretario ai Beni culturali, nel corso dell’incontro tenutosi nei giorni scorsi sul futuro della Lirica e del Festival Mascagni.

L’evento, moderato da Paolo Noseda, responsabile dei rapporti internazionali del Mascagni Festival, si è svolto all’Hotel Universal e ha visto anche la partecipazione del Presidente nazionale di Assolirica, Roberto Abbondanza.

Foto: R. Macera

Un tavolo pubblico per favorire una riflessione sulle istanze di un comparto che tanto ha sofferto nel lungo periodo di lockdown pandemico e che lamenta da troppo tempo gravi insufficienze di tutela e sviluppo.

“La candidatura del canto lirico italiano a patrimonio immateriale dell’umanità presso l’UNESCO – ha dichiarato Abbondanza – è stata adottata lo scorso 29 marzo e il suo riconoscimento farebbe di questo bene un volano straordinario per lo sviluppo di tutto il settore oltre a rappresentare un obbligo per lo Stato affinché si adoperi fattivamente per la sua tutela e valorizzazione”. E le sofferenze sono risultate tangibili e severe nella loro realtà in questi ultimi anni per cantanti, direttori d’orchestra, registi, scenografi, costumisti, coreografi, light designer, tutti coloro che in generale sono liberi professionisti del settore lirico e oggi trovano in Assolirica un punto di riferimento e coordinamento per un settore che è consapevole di quanto forte possa essere la ricaduta culturale ma anche economica della lirica nel nostro paese.

Voleri e Abbondanza. Foto: R. Macera

Sulla questione è intervenuto anche Marco Voleri, direttore artistico del Mascagni Festival che ha sottolineato come la manifestazione sia stata: “Un’azione articolata che comprende un cartellone con oltre venti eventi, un’Accademia di alto perfezionamento dedicata alla musica verista, un concorso internazionale specifico su questo particolare repertorio, iniziative per le scuole ed ulteriori segmenti di attività artistiche che si svolgono anche fuori dai confini regionali e nazionali. Tutte attività dinamiche per la città che creano indotto e tornano a reddito in senso ampio. Da questi presupposti e con questi risultati – ha proseguito Voleri – abbiamo bisogno ora di disegnare un futuro sostenibile e di sviluppo per il Festival e sappiamo di non essere soli: c’è il sostegno di Assolirica, importante punto di riferimento per chi fa questo lavoro, c’è l’Amministrazione comunale che in questi tre anni ha investito un milione di euro complessivi in questo progetto; manca ancora, ma dovrà esserci, un finanziamento speciale per i Festival di genere come il nostro da parte dello Stato, che ha assunto un impegno in questo senso che però ha necessità di azioni concrete ed attuative”.

All’incontro erano presenti anche il sindaco Luca Salvetti e Mario Menicagli, direttore amministrativo del Teatro Goldoni.

© Vietata la riproduzione

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi con asterisco sono obbligatori


*