Il “Ca’ Moro 2.1” aprirà in Venezia e punterà sulla cucina tradizionale livornese

L'idea è nata per sostituire il risto-peschereccio affondato ad agosto

I ragazzi del Ca' Moro
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Pubblicato ore 14:00

LIVORNO – Nasce il progetto “Ca’Moro 2.1 – Bar bistrot” che intende unire la tradizione culinaria livornese ma soprattutto vuole valorizzare un progetto sostenibile di alto contenuto sociale. Un nuovo locale dunque aprirà al posto del Ca’Moro affondato e si troverà in una posizione strategica quanto affascinante come il quartiere Venezia.

“Ca’moro 2.1” nasce dall’idea di Mirco Peiani e di Roberto Piccini della Società Uappala Hotels, un gruppo alberghiero con tantissime realtà di qualità nel territorio Italiano, e che gestisce anche l’Hotel Palazzo. Proprio l’Hotel Palazzo ha accolto i ragazzi con un periodo lavorativo nel settore della ricettività e dell’accoglienza, dopo l’affondamento del peschereccio.

“L’idea – hanno spiegato Peiani e Piccini – è di costituire una meta con cucina della tradizione accattivante per tutti, compreso i turisti che frequenteranno la Venezia. All’interno del progetto abbiamo previsto di coinvolgere tutte quelle persone che credono, come noi, in principi di socialità e integrazione”.

La storia

Il 20 agosto 2022 il Ca’ Moro Social Bateu è affondato ma non si è fermato il progetto lavoro dei ragazzi con disabilità del Parco del Mulino. La Cooperativa sociale di tipo B, Parco del Mulino conta nel suo organismo ragazzi e ragazze con disabilità, inseriti al lavoro nelle varie attività commerciali del Parco del Mulino: Bed and Breakfast, nell’area camper, nella pizzeria, e fino a poco tempo fa, nel Ristorante Ca’ Moro.

Il progetto, iniziato nel 2015 ha seguito un percorso importante e di alto spessore sociale: l’inserimento dei nostri ragazzi nell’attività lavorativa, ha previsto una struttura formativa ed una attenzione particolare, nella scelta delle mansioni per valorizzare i percorsi individuali di ognuno di loro. I contenuti del progetto e i risultati ottenuti, in una cornice suggestiva come quella di un peschereccio, riutilizzato come ristorante, ha fatto sì che Ca’Moro Social Bateau raccontasse la sua storia utilizzando tutti i media locali e nazionali più importanti da Cucine da incubo, a Rai, da Mediaset, a Mediafriends.

In questi anni di attività, il progetto Ca’Moro ed il progetto lavorativo della Cooperativa Parco del mulino, sono stati conosciuti da migliaia di persone. Con l’affondamento il Ca’Moro ha perso solo la sua natura fisica ma non i principi sociali che lo hanno sempre caratterizzato.

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