Halloween, dalla rapa alla zucca. La storia di “Jack Lanterna”

Jack era un fabbo dedito all'alcool e al gioco d'azzardo

  • di Valeria Cappelletti

Per festeggiare la notte di Halloween scegliete un costume terrificante, addobbate le vostre case con scheletri e ragnatele, preparate tanti dolci per i bambini che suoneranno alle vostre porte e non dimenticate di intagliare una bella… rapa!

Una rapa? Direte voi… ma non era una zucca? Ebbene no. Halloween nasce in Irlanda, le sue radici affondano in quella che viene chiamata Oíche Shamhna o Samhain, un’antica festa pagana spesso conosciuta anche come Capodanno celtico e celebrata dalle popolazioni celtiche. Durante queste ricorrenze gli irlandesi erano soliti  intagliare proprio delle rape, perché? Continuate a leggere e lo scoprirete.

Jack… la lanterna

La scelta di utilizzare la rapa ha origine dalla leggenda di Stingy Jack, un fabbro dedito all’alcool e al gioco d’azzardo, che la notte di Halloween incontrò il Diavolo in una taverna.

Il Signore del Male voleva prendergli l’anima e Jack acconsentì ma prima chiese che gli pagasse da bere un’ultima volta.

Non avendo soldi il Diavolo si trasformò in moneta ma Jack, che era comunque astuto, mise la moneta in tasca accanto a una croce in argento che portava sempre con sé e in questo modo Lucifero si trovò imprigionato. Jack allora disse al Diavolo che se voleva tornare alle sue sembianze originali non avrebbe dovuto più rubargli l’anima. Lucifero accettò e se ne andò.

Ad Halloween in antichità si usavano le rape non le zucche. Tutto arriva dalla leggenda di Jack
Jack e Lucifero

I due si incontrarono di nuovo in un’altra occasione e anche stavolta Jack riuscì a prendersi gioco del Diavolo facendosi promettere che non lo avrebbe mai più cercato e non avrebbe mai più reclamato la sua anima.

Quando Jack morì raggiunse il Paradiso ma gli fu negato l’accesso visto che non era proprio uno stinco di Santo, andò perciò a bussare alle porte del regno del Signore del Male che però non lo fece entrare, dato che aveva promesso che non avrebbe mai preso la sua anima.

Lucifero gli disse di tornarsene da dove era venuto, ma la strada era buia quindi Jack chiese almeno una luce. Il Signore del Male gli lanciò un tizzone ardente. Jack mise il lume in una rapa e da allora è costretto a vagare sulla Terra come un’anima dannata, in attesa del giorno del Giudizio. La notte di Halloween le zucche illuminate servono per tenere lontane proprio le anime erranti. Da qui il nome che viene dato alla zucca: Jack ‘o’ Lantern (Jack della Lanterna).

La grande carestia

L’Irlanda nel 1845 fu colpita da una gravissima carestia causata dalla peronospora una malattia del pomodoro e della patata, che provocò la morte di oltre un milione di persone.

Halloween, zucca o rapa?
Il memoriale che ricorda la carestia (Dublino).

La patata era diffusissima sul territorio irlandese e verso la metà dell’800 quasi due terzi dei campi erano coltivati a patate. Molti irlandesi furono così costretti ad abbandonare le loro terre per mancanza di cibo e a emigrare in Inghilterra e in America.

In America era più difficile trovare rape da intagliare per festeggiare Oíche Shamhna e così cominciarono a essere utilizzate le zucche molto più facili da reperire.

Va però precisato che l’usanza di intagliare la zucca era già ben nota nelle campagne della nostra Italia in epoche lontane, soprattutto nel Nord e in parte del Centro. In Lombardia, per esempio, queste lucerne si chiamavano lümere, così come nel mantovano.

Da popone a… pumpkin

Ricordate gli Smashing Pumpinks? La band alternative rock americana? Ebbene la parola pumpkins vuol dire zucca. Lucia Corbolante, specialista in terminologia e in comunicazione interculturale, racconta sul suo blog un aspetto piuttosto insolito che lega il termine pumpkin al toscano popone: “il nome pumpkin è la forma americanizzata di una parola inglese ora obsoleta, pompion, dal francese pompon, a sua volta dal toscano popone, il melone”.

Vi salutiamo con una simpatica galleria di immagini in perfetto stile halloween!

© Vietata la riproduzione

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi con asterisco sono obbligatori


*