Giovanni De Peppo è il nuovo garante dei detenuti

Lo ha deciso il sindaco Filippo Nogarin

LIVORNO – È Giovanni De Peppo il nuovo garante dei detenuti. Lo ha deciso il sindaco Filippo Nogarin che  ha sciolto le riserve sull’incarico, nominando ufficialmente De Peppo “Garante delle persone private della libertà personale”.

Originario di Imperia (è nato a Ventimiglia) ma livornese di adozione, con una laurea in Servizio Sociale alla Facoltà di Scienze della Formazione all’Università di Trieste, Giovanni De Peppo, ha iniziato a lavorare come assistente sociale subito dopo il diploma di conseguito alla Scuola Superiore di Servizio Sociale “O.N.A.R.M.O.” di Napoli, trattando poi negli anni vari problemi di welfare legati soprattutto all’ambito psichiatrico.

È stato impegnato su questioni legate ai detenuti collaborando a lungo in progetti di reclusione e reinserimento sociale a Napoli, lavorando a progetti di rieducazione anche all’Istituto del Ministero di Grazia e Giustizia di Nisida. Tra le numerose esperienze professionali figurano molteplici incarichi come assistente sociale, anche con ruolo di coordinatore, sia a Livorno che a Collesalvetti, e docenze in numerosi corsi e seminari legati a tematiche relative ai servizi sociali.

Nell’ambito delle funzioni della UFSMA ha attuato tra l’altro programmi d’inclusione sociale nei riguardi di persone degenti presso l’OPG di Montelupo del Ministero della Giustizia in collaborazione con gli operatori ed il personale medico, nonché predisposto alcuni programmi di integrazione per disabili psichici.

Dal 2012 fino al pensionamento, nel 2014, è stato Responsabile dell’Unità Funzionale Assistenza Sociale Zona Livorno coordinando tutti i settori di competenza del Servizio di Assistenza Sociale della ASL 6 in sinergia con i Servizi territoriali del Comune di Livorno.

Inoltre, gli è stata attribuita la presidenza della Commissione Multidisciplinare di controllo sulle strutture prevista dalla legge RT 41/2005 per la verifica e il controllo del buon funzionamento e dell’adeguatezza delle strutture pubbliche e private di accoglienza per anziani, disabili e minori. Con l’avvio delle procedure del Codice Rosa nei Pronto Soccorso in contrasto alla violenza di genere, infine, gli è stato attribuito il compito di vice responsabile per la Zona Livornese.

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