“From Port to Port”, il progetto del Vespucci-Colombo che porta gli studenti in Olanda

Dedicato alle classi quarte dell’indirizzo di logistica

Porto di Rotterdam. Foto di Nico Looijen da Pixabay
Share

Pubblicato ore 12:00

LIVORNO – Si chiama “From Port to Port – mobilità transnazionale”, un progetto di respiro internazionale, una grande opportunità di crescita per gli studenti per fare esperienza all’estero e porsi in qualità di “ambasciatori” della propria scuola e della propria città in Olanda. Il progetto è presentato alla stampa e ai soggetti interessati nell’aula Magna di via Chiarini dell’Istituto Vespucci-Colombo.

La responsabile di “From Port to Port”, la docente Raffaella Pasquali ne ha ricordato la genesi e il bisogno per l’indirizzo di logistica di avere un’opportunità di poter vedere il porto più moderno d’Europa, quello olandese, nonché lavorare in un contesto portuale estremamente innovativo e tecnologico come solo Rotterdam può offrire.

Il progetto formativo, dedicato alle classi quarte dell’indirizzo di logistica, consta di una importante formazione nell’ambito della gestione della contabilità nei magazzini dei sistemi logistici, seguendo il principio didattico del learning by doing, che sarà portato avanti da Provincia Livorno Sviluppo, rappresentato da Bianca Rum e Mariagiovanna Lotti, oltre ad un corso di formazione di lingua inglese, curato da British Formazione, illustrato da Nick Nicholaides, il tutto grazie finanziato con un POR FSE della regione Toscana di cui l’Istituto è capofila.

Per poter partecipare e avere poi la possibilità, a fine anno scolastico di partire da Livorno alla volta del porto di Rotterdam, gli alunni delle classi 4D LOG, 4E e 4F LOG, dovranno fare domanda seguendo le indicazioni del bando che verrà a breve pubblicato sulla bacheca del registro elettronico. Coloro che risulteranno vincitori , fra 15 e 20, dopo la formazione, avranno la grande opportunità di lavorare presso una holding nel porto di Rotterdam per 15 giorni.

La docente Giovanna Zaccaria ha ricordato che, anche per questo come per i progetti Erasmus che sono ripartiti in questo periodo – tre gruppi di studenti sono infatti all’estero – verranno scrupolosamente seguite le normative europee e del Paese ospitante in materia anti-Covid.

© Vietata la riproduzione

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi con asterisco sono obbligatori


*