Fortezza Nuova, approvato il cambio di destinazione per ampliare le attività

L'atto tuttavia non sarà subito eseguibile

Uno scorcio della Fortezza Nuova

di Valeria Cappelletti

LIVORNO – Questa mattina il Consiglio Comunale ha approvato l’ampliamento di destinazione della Fortezza Nuova da area a verde pubblico a servizi pubblici. L’approvazione ha visto contraria la Destra e astenuti Buongiorno Livorno e M5S, ma l’atto non sarà subito eseguibile per mancanza di voti favorevoli (solo 16 dei 17 necessari). Questo significa che l’atto diventa comunque eseguibile ma dopo un certo periodo di tempo.

La richiesta di cambio di destinazione: “Permette di ampliare le attività che si possono svolgere all’interno della Fortezza – ha detto l’assessore all’urbanistica Silvia Viviani – Nell’attuale definizione delle aree a verde pubblico in cui ricade la Fortezza è ammessa la possibilità di inserirvi aree a parcheggio, attrezzature sportive, attività quali chioschi ed edicole di tipo commerciale, attrezzature per erogazione di servizi pubblici. È naturale che non abbiamo alcuna intenzione di farci parcheggi, ma con il cambio di destinazione è possibile fare più iniziative di vario genere, per esempio: attività collettive, sportive, ludiche ed eventi legati all’istruzione”.

Ricordiamo che la Fortezza Nuova è costituita da un parco pubblico, da un’area all’esterno adiacente alle mura, da un cortile di accesso, da un salone denominato “Salone degli Archi” (sede di varie mostre temporanee) con terrazza di copertura e cortile prospiciente, da un locale magazzino e da due gallerie coperte. In passato è stata usata per vari eventi dai festeggiamenti per i 20 anni di “Ovosodo” ad alcuni spettacoli della Compagnia Mayor Von Frinzius fino al recente raduno di Harry Potter.

Molti consiglieri sono tuttavia rimasti perplessi: “In merito alla vaghezza dell’esposizione fatta – ha detto Stella Sorgente (M5S) – siamo favorevoli ad ampliare le funzioni della Fortezza Nuova ma c’è poca chiarezza su cosa l’amministrazione abbia in mente di fare all’interno di essa. È necessario avere una visione a 360 gradi della situazione anche perché la Fortezza si trova in un quartiere molto sensibile dal punto di vista della sicurezza e della lotta al degrado, ci vuole un programma ben strutturato e controlli assidui”.

“Ancora non ci avete detto cosa volete fare dentro la Fortezza – ha esordito Costanza Vaccaro (Lega) – Se non lo sapete allora cosa chiedete a fare il cambio di destinazione? Era più opportuno un percorso partendo da un concorso di idee che coinvolgesse anche la cittadinanza. Non è che non volete renderci partecipi delle vostre idee?”. Ha aggiunto Carlo Ghiozzi (Lega): “È bene pensare anche allo stato di abbandono in cui si trova. I turisti spesso vengono chiusi dentro e sono costretti a ricorrere ai vigili urbani e sul muro esterno c’è ancora la scritta cubitale che non si è voluto cancellare di proposito”.

Valentina Barale (Buongiorno Livorno) ha proseguito: “Anche noi esprimiamo perplessità. Non siamo contrari ad allargare le finalità possibili da svolgere in Fortezza ma occorre che la Giunta riferisca un progetto, faccia capire alla città gli obiettivi della modifica, non si può accettare senza sapere cosa abbia intenzione di fare all’interno dell’area. Inoltre, la destinazione a verde pubblico non deve essere vista come qualcosa che sminuisce, anzi, dovrebbe essere valorizzata. Bisogna togliere la Fortezza dallo stato di abbandono in cui si trova, deve diventare un gioilello di verde pubblico, un polmone verde“.

Attualmente, ha precisato Viola Ferroni, assessore al bilancio: “La Fortezza Nuova è di proprietà dell’agenzia del demanio che l’ha data in concessione, tra l’altro abbastanza datata, al Comune di Livorno per un canone di 11mila euro l’anno. Le attività che si possono svolgere all’interno sono molto limitate proprio per la destinazione urbanistica a verde pubblico e l’unico modo per restituirla alla cittadinanza è fare il cambio, se non lo facciamo è inutile mettersi al tavolo con l’agenzia del demanio per stabilire cosa fare. Ovviamente esiste un dialogo con l’agenzia con cui avvieremo un percorso per stabilire le finalità e gli obiettivi”.

Federico Mirabelli (PD): “Atto importante che ci può consentire di rendere fruibile e di utilizzare un’area chiusa dentro la città, bisogna pensare a un progetto di utilizzo e valorizzazione inserito nel contesto urbano che tenga conto della realtà del quartiere Garibaldi. Ci si lamenta spesso del fatto che qualcuno arriva e presenta un pacchetto di proposte già definito, oggi ci si lamenta perché si presenta un foglio bianco sul quale scrivere insieme cosa farci. Dobbiamo cominciare un percorso di scrittura di un piano di valorizzazione della Fortezza da fare con il Consiglio Comunale e la Commissione competente. Facciamo attenzione però a cosa vogliamo fare dentro quel luogo, vanno tenuti presenti i fattori legati alla sicurezza e al degrado che interessano la zona”.

Alessandro Pierini (Lega): “Vi presentate qua per deliberare una nuova destinazione per la Fortezza che è un simbolo della città ma non ci dite cosa volete farci, noi vogliamo capire, non intediamo fare niente a scatola chiusa. Già la Fortezza Vecchia è stata usata come propaganda politica contro di noi, la Fortezza Nuova deve restare di tutti. Dato che l’assessore Ferroni ha detto di aver aperto un dialogo con l’agenzia del demanio vi chiediamo quali sono gli obiettivi e le finalità?”.

A Pierini risponde il consigliere Piero Tomei (PD): “Stiamo stufi di commenti della Destra sui convegni e sugli immigrati, la Fortezza è un bene pubblico, se c’eravate voi alla maggioranza chissà cosa ci avreste fatto e proprio perché è un bene pubblico, se un domani governerete voi potrete fare tutti gli eventi che vorrete contro gli immigrati. L’atto che discutiamo oggi è un ampliamento per rendere fruibile un bene pubblico, un monumento che ha una specifica normativa sulla conservazione e che fa parte di un progetto più ampio per ripensare una città pubblica e per valorizzare i luoghi pubblici. Come vogliamo farlo? Se venivamo qui già con un progetto e dicevamo che volevamo la variazione ci avreste attaccato dicendo che facevamo le varianti in funzione di ciò che ci vogliamo fare”.

Andrea Romiti (Fratelli d’Italia): “Ben venga l’uso delle Fortezze medicee, ma qual è questo uso? Ci chiedete di essere a favore ma non ci spiegate cosa ci volete fare. Il verde pubblico non è vero che blocca qualsiasi attività, si possono fare eventi e installazioni temporanee, per cui perché questo cambio? Da cosa è motivato? Per fare un’area ristorazione? Un’area expo? Noi non siamo contrari all’uso, ma non possiamo votare qualcosa che non conosciamo”.

“Non c’è un progetto nascosto nel cassetto che tireremo fuori una volta approvata la delibera – ha precisato l’assessore Viviani, rispondendo così ai consiglieri della Lega – Qualunque proposta dovrà concretizzarsi, primo: in un progetto e comporterà la collaborazione tra Comune, agenzia del demanio e Sovrintendenza; secondo: in un percorso di partecipazione che non verrà elaborato nel chiuso di una stanza; terzo: per questo progetto potrà anche essere indetto un concorso di idee“.

“Una discussione corretta – ha concluso Marco Talini (Futuro!) – l’opposizione ha dato un contributo giusto, perché anche io ero partito con qualche incertezza prima di ascoltare gli assessori, inizialmente non era chiaro il percorso che si intendeva seguire”.

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