Fiaccole e musica per ricordare l’alluvione del 2017

L'evento si è svolto alla Rotonda di Ardenza

Istituzioni e forze dell'ordine in prima fila durante la fiaccolata. Foto: Valeria Cappelletti
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Pubblicato ore 21:58

  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – Sono tornate a bruciare ancora una volta le fiaccole accese per ricordare le vittime dell’alluvione che colpì Livorno nel 2017. Hanno illuminato la sera di questo fresco 10 settembre. Alla Rotonda di Ardenza erano presenti le istituzioni cittadine, le forze armate, le associazioni che si sono prodigate per aiutare i cittadini, i familiari delle vittime e i “bimbi motosi” che hanno aiutato la cittadinanza nella pulizia dal fango.

Tutto è iniziato alle 19.30 quando in quartetto di archi del Teatro Goldoni ha cominciato a suonare diretto dal Maestro Maurizio Preziosi con l’accompagnamento della fisarmonica del Maestro Massimo Signorini e con la soprano Alessandra Rossi. Tre i brani musicali: “Oblivion” di Astor Piazzolla, “Lascia ch’io pianga” di Haendel e infine “Ave Verum” di Mozart.

Poi l’intervento del sindaco Salvetti: “Noi dobbiamo essere presenti, ogni 10 settembre per quanto riguarda l’alluvione, è quello che ci chiedono i familiari delle vittime. Ma non basta, bisogna imparare da quello che è successo e con questo obiettivo abbiamo portato avanti un lavoro per avere un nuovo piano di Protezione Civile, importante, costruito bene, per la prevenzione e per l’intervento nel momento in cui si verifica l’episodio grave e per gestirlo e, oltre a questo, abbiamo voluto riorganizzare le risorse umane – Salvetti ha poi continuato – Queste fiammelle qui davanti sono emozionanti. In quelle fiammelle c’è la testa e il cuore di ognuno di quelli che le stanno sorreggendo e questa deve essere Livorno”.

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