È morto lo chef Fabio Picchi. Giani: “Un ambasciatore del gusto”

Venne anche a Livorno a settembre per il Cacciucco Pride

Lo chef Fabio Picchi
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Pubblicato ore 22:24

Il cacciucco è un sabato del villaggio continuo” così aveva definito il piatto labronico per eccellenza quando lo avevamo intervistato in occasione del Cacciucco Pride del 2021. Il grande chef Fabio Picchi era venuto a Livorno, al Mercato Centrale, a settembre per presentare il suo libro “Papale Papale”, purtroppo oggi apprendiamo la notizia della sua morte avvenuta all’età di 67 anni.

Era malato da tempo ma si è aggravato all’improvviso e fino a pochi giorni fa molti lo hanno visto dietro al bancone della sua bottega di alimentari Cibio – Cibo buono italiano e onesto, dedicato alla buona cucina e all’autenticità e sostenibilità, aperto a ridosso del mercato di Sant’Ambrogio a Firenze a Sant’Ambrogio, pronto come sempre a raccontare aneddoti di cucina, storie dei prodotti toscani o di un suo piatto. Prodigo di consigli preziosi per tutti, con le sue dritte per non sbrigare nulla di quello che uno si ritrova in frigorifero ma con la sicurezza di tirarne fuori un piatto semplice ma gustoso.

“Con lui – sottolinea il presidente della Toscana, Eugenio Giani – se ne va un pezzo di Firenze e di Toscana che si è fatta conoscere e apprezzare nel mondo per la sua creatività e genialità”. “Picchi – prosegue – è stato un ambasciatore del gusto e dei sapori della nostra regione, capace di esaltare la semplicità e genuinità della nostra cucina e farne un veicolo di cultura: cultura enogastronomica ma anche cultura nel senso più ampio, in una tradizione intimamente toscana che sa mettere insieme arte, convivialità e piacere della tavola”. Picchi è stato infatti anche scrittore e personaggio televisivo.

Fabio Picchi, fondatore nel 1979 del ristorante Cibreo a Firenze, il locale che lo ha reso famoso nel mondo per il suo estro, aveva ceduto di recente l’attività, per concentrarsi sulla bottega di alimentari Cibio – Cibo buono italiano e onesto, un inno alla buona cucina e all’autenticità e sostenibilità, aperto sempre a ridosso del mercato di Sant’Ambrogio a Firenze. Picchi negli ultimi anni aveva aperto anche l’Accademia Cibreo, scuola di cucina toscana, e fondato sempre nel 2003 con la moglie, sempre a Firenze, il Teatro del sale, un luogo dove, mangiando, ascoltare musica di ogni genere, vedere spettacoli ed assistere alla nascita di produzioni teatrali.

Qui sotto l’intervista fatta in occasione del Cacciucco Pride di settembre 2021.

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