Disagio giovanile, commissione congiunta sul caso Leccia-Scopaia. Le proposte

Al centro l'aggressione a don Gregorio e il video del rapper "Devasto"

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Pubblicato ore 15:40

  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – Una Commissione congiunta (Quinta e Ottava) si è riunita il 22 febbraio per parlare di disagio giovanile a Livorno. Dalle parole dei vari consiglieri e dei vari rappresentati delle istituzioni, emerge una parola chiave molto importante: ascolto. Su questo punto ha fatto leva in primo luogo don Gregorio Baryn, parroco della Chiesa Santissima Annunziata dei Greci del quartiere Scopaia e oggetto di un’aggressione avvenuta a fine gennaio da parte di sconosciuti.

“Il disagio giovanile c’è ed è dappertutto – dice il parroco – e spesso ho notato anche risse. I ragazzi della Leccia e della Scopaia erano sempre allontanati e non ascoltati e il risultato è che facevano danni e provocavano sporcizia. Da quando ho iniziato a incontrarli ho visto cambiamenti, hanno cominciato a chiedere ai più piccoli e grandi dov’ero, hanno cominciato a chiedere scope e sacchi per raccogliere la spazzatura, si stanno prendendo cura del loro quartiere. L’ascolto è molto importante, servirebbe almeno una volta a settimana uno psicologo di zona con il quale potessero parlare”.

Anche Anna Amendola, direttore del Dipartimento per la Giustizia Minorile del Ministero della Giustizia della Toscana, ha sottolineato l’importanza dell’ascolto: “Ai ragazzi va data la possibilità di essere responsabili dei loro comportamenti, atteggiamenti e della cura del loro ambiente”.

Ma per comprendere meglio quanto detto finora facciamo un passo indietro e riportiamo di seguito quanto letto da Daniele Tornar (PD) sulla giornata che si è svolta: “Questa commissione è frutto di un lavoro minuzioso, svolto dal consigliere Nasca, dal sottoscritto e dalla consigliera Cecchi che in collaborazione con il gruppo PD ha preparato una mozione sul disagio sociale che poi avrete. Abbiamo preso spunto dai fatti avvenuti nel quarterie Scopaia, e che sono culminati con l’aggressione di Don Gregorio parroco della Chiesa della Santissima Annunziata dei Greci e in associazione con questi eventi, di un video apparso su Facebook di un rapper che si è dato il nome d’arte di Devasto, un nome inquietante che, per quanto ci riguarda si è notevolmente ridimensionato dopo aver conosciuto e dialogato con l’interessato. È stato un lavoro di ascolto dei ragazzi del quartiere culminato con un incontro molto partecipato e vivace con il sindaco nei giorni scorsi. A questo incontro ha fatto seguito una lettera da parte dei ragazzi con una serie di valutazioni e richieste che voglio adesso condividere con voi e che sia anche di spunto per la discussione.

Ecco le proposte che sono frutto di un incontro di un gruppo di giovani che vogliono migliorare il quartiere,

riqualificazione degli spazi vicino alla chiesa che rappresentano una potenzialità: il campo di calcio e di pallavolo sono in terra battuta, ci sarebbe bisogno di una ristrutturazione; spazio verde tra via Olanda e via Scopaia dovrebbe essere realizzata un’area dedicata allo sport; il parcheggio vicino alla Chiesa dovrebbe essere asfaltato; per congiungere via Olanda e via Scopaia servirebbe un vialetto; le aree a verde avrebbero bisogno di maggiore cura ed essere potate; le stanze dell’edificio dell’ex Misericordia potrebbero essere usate per attività di giovani; attivazione del servizio civile nella Chiesa per lo studio e per attività ludico sportive; la necessità di spazi riparati (gazebo, tettoie) per permettere ai giovani di incontrarsi anche in inverno; corsi formativi professionali nel quartiere con attestati per chi non lavora e non studia e per chi ha perso il lavoro durante il Covid.

Salvatore Nasca (PD): “La parrocchia fa molto, ma bisogna fare in modo che associazioni e altri intervengano perché i ragazzi, ma non solo, possano trovare punti di riferimento e la risposta è nel progetto di riqualificazione dei quartieri che la pandemia ha ostacolato, ma che deve trovare modo di svilupparsi con una presenza più forte del Comune e una rete di enti perché questa lettera possa trovare una risposta. Il servizio civile, come è stato indicato, può essere una soluzione così come impegnare in un lavoro di questo tipo chi ha il reddito di cittadinanza”.

Cinzia Masotti, assistente sociale del dipartimento di Giustizia Minorile, Uff. Servizio Sociale per i Minorenni di Firenze: “In questo anno di pandemia abbiamo cercato di non fermare mai la progettazione per far rimanere agganciati i ragazzi, è importante trovare posti dove farli stare, dove potersi realizzare “.

Stella Sorgente (M5S) sull’uso di spazi per attività giovanili, accanto alla parrocchia, suggerisce due immobili nel quartiere La Leccia: “Avevamo iniziato un ragionamento con il The Cage durante il mio mandato come vicesindaco, per aprire lo spazio anche in orario diurno e c’era la disponibilità, e poi ci sarebbe anche la possibilità, ma solo tratteggiata con l’assessore Raspanti, di usare i centri sociali degli anziani. Per l’esterno sono molte le aree verdi, come sottolineato anche dalla lettera, che possono essere valorizzate come l’area limitrofa alla parrocchia, c’è anche Villa Corridi con l’idea in futuro, già avanzata dell’Amministrazione precedente, di un’area dedicata ai giovani con pannelli mobili per l’arte e i murales“.

Tornar: ha chiesto ad Amendolea se a Livorno ci sono mai state band? Amendolea: “Dal 1991 a oggi di bande nel senso vero del termine, cioè gruppi strutturati di ragazzi con regole, un capo e che agiscono come un branco non le abbiamo mai avuti, ci possono essere stati ragazzi denunciati per aver commesso insieme un reato, ma definirli un branco, no”.

Michela Casarosa, dirigente settore Istruzione e Politiche giovanili del Comune di Livorno: “Da quando abbiamo iniziato il percorso con i ragazzi, stiamo cercando di mettere al centro il tema dell’ascolto e stimolare i giovani a costruire la loro progettualità. Abbiamo riattivato il tavolo giovani e inserito anche gruppi informali, non solo associazioni strutturate; abbiamo costruito il bando Giovani Protagonisti assegnando 25mila euro del bilancio comunale per permettere ai giovani di realizzare un loro progetto. Abbiamo individuato la sede del Cisternino di Città come luogo di idee per i giovani e punto di aggregazione, guidati da un’associazione; partecipiamo a un progetto europeo con finalità simili e lavoriamo in sinergia con il settore scolastico e sanitario e poi c’è il progetto degli operatori di strada che in piazza Attias hanno incontrato i giovani sulle modalità di uso della mascherina”.

Carlo Ghiozzi (Lega) suggerisce anche l’ex sanatorio di villa Corridi, da recuperare e da mettere a disposizione. “L’Amministrazione dovrebbe trovare strutture e associazioni che gestiscano questi spazi – ha detto – e tra queste sono importanti le associazioni sportive che spesso aprono le porte a ragazzi disagiati e le associazioni di volontariato“.

Cecilia Semplici (PD): “Il disagio attuale è acuito anche dalla pandemia, dall’isolamento e dalla mancanza di relazioni. Importante che l’Amministrazione guardi ad alcune richieste fatte nella lettera: lo studio, le attività ludico sportive e il riferimento alla formazione professionale. Un aspetto importante, e qui mi ricollego a Ghiozzi, è il volontariato”.

Andrea Romiti (Fratelli d’Italia) che precisa di aver presentato una mozione sui fatti della Leccia Scopaia i primi giorni di febbraio dice: “Ci sono ragazzi che è difficile portare sulla giusta strada, ci sono quelli che fanno i bulli e che hanno comportamenti che vanno puniti, chi sbaglia deve essere allontanato, un coraggio che la Sinistra non ha. Nel quartiere della Leccia bande giovanili si sono tirate le molotov, ecco vanno punite e non vanno tollerate, così come chi ha picchiato don Gregorio, perché questi comportamenti fanno male ai ragazzi bravi o deboli, solo levando le cattive frequentazioni si possono salvare gli altri. Mancano i genitori e anche per gli insegnanti è difficile fare il loro lavoro ed è difficile a volte per le forze della polizia. E parlo anche a nome dei Fratelli d’Italia, io sono intervenuto contro un video che mandava dei messaggi di violenza e i ragazzi ci hanno offeso sulle pagine Facebook e poi i genitori li hanno scusati dicendo che erano bambini, a 20 anni non si è bambini. Io ho denunciato pubblicamente il rapper Devasto perché mi è stato segnalato dai genitori di quei ragazzi che hanno paura di uscire per strada alla Leccia, perché queste persone del quartiere, non Devasto, li bullizzano”.

Eleonora Agostinelli (PD): “Allontanare, punire, come dice Romiti, serve a poco, il dialogo è prioritario; concordo invece con il consigliere Ghiozzi sull’importanza dello sport, quindi fondamentale la riqualificazione e la realizzazione di campi di calcio e calcetto, pallacanestro, piste di pattinaggio e skate, giochi per bambini più piccoli e l’intervento di associazioni sportive disponibili a cercare nuovi talenti”.

Cristina Lucetti (PD) sottolinea che situazioni di disagio si verificano laddove ci sono disuguaglianze sociali grandi, dove le famiglie non sono in grado di seguire i figli. “Spesso sono i genitori che vanno accompagnati – dice – perché anche loro hanno bisogno di sostegno. Ben vengano le iniziative, cercare di rendere la piazze sicure, lo ha fatto il Movimento 5 Stelle con piazza Guerrazzi, il Pd con il Cisternone e adesso Shangai con il centro civico che sta diventando un luogo di aggregazione”.

Salvatore Nasca (PD): “Possiamo riflettere su cosa voglia dire punire – dice – isolare spesso aggrava il tasso di criminalità mentre accogliere, intervenire e responsabilizzare tante volte lo riduce, chi sta in carcere ha una recidiva al 70%, per chi sconta una pena alternativa si riduce del 25%. Il nostro lavoro sarà quello di vedere, insieme all’assessore Raspanti e al vicesindaco Camici, quali di queste proposte (espresse nella lettera e dai consiglieri, n.d.r.) possano essere portate avanti”.

Stella Sorgente (M5S): “Don Gregorio accennava all’idea degli sportelli psicologici nei quartiere, anni fa venne portato avanti il progetto Senza rischio in tutte le scuole medie e che aveva l’obiettivo di mettere in rete gli sportelli psicologici nelle scuole, si potrebbe pensare di portarli anche al di fuori. Anche il progetto degli operatori di strada, avviato dal Movimento 5 Stelle e che sta andando avanti ad esempio in piazza Attias, potrebbe essere preso in considerazione perché sono i soggetti che potrebbero andare ad ascoltare i ragazzi e intercettare i loro bisogni. Un’altra idea potrebbe essere quella dei Centri di Protagonismo di Torino, sono delle realtà interessanti da usare”.

Andrea Raspanti, assessore al sociale: “Guardando al dato demografico della nostra città, si evidenzia uno squilibrio molto forte che si riflette in primo luogo sul tessuto socio-culturale, Livorno è una città anziana e non può offrire un ambiente di vita favorevole per i giovani; in secondo luogo una città con prevalenza di anziani ha anche problemi legati alla presa in carico di queste persone e dunque guarda meno ai giovani. Lo sport può essere un aspetto importante, c’è un progetto con il Coni per coinvolgere i ragazzi svantaggiati e poi un dossier sulla povertà dei livornesi compresi i giovani che uscirà a breve”.

Francesca Cecchi (PD) torna a sottolineare che: “Bisogna ripartire dai quartieri”.

E stato affrontato anche l’argomento relativo al rap e alla musica trap, con riferimento agli  esempi di cantanti americani. Rap e Trap che sono generi molto ascoltati dai giovani, come ha sottolineato anche Stella Sorgente, hanno come tema centrale la droga, la criminalità, i soldi facili. Sul tema droga Don Gregorio ha detto che il problema alla Leccia c’è, è molto presente, poi ha aggiunto: “Sugli spinelli, non voglio esagerare, ma nel mondo giovanile è la normalità, e non dico che sia giusto e se vedo qualcuno dico di non farlo”. Affermazione che ha sollevato il commento di Andrea Romiti: “Io sono un poliziotto e se lo vedo lo denuncio. Non si può dire in consiglio comunale che è normale farsi gli spinelli”.

A chiudere il vicesindaco Libera Camici che ha indicato alcune iniziative: “Un progetto per contrastare la povertà educativa dei quartieri Nord con un bando, che presenteremo entro i primi di marzo, di supporto per i bambini da zero a dodici anni, con la presenza anche dell’Asl; il bando Giovani Protagonisti e una partecipazione attiva di riqualificazione del territorio urbano. Attivo è invece il Progetto Sinergie per l’inserimento nel mondo del lavoro con l’individuazione di progetti realizzati da giovani e che verranno realizzati”.

Venerdì 26 febbraio la quinta commissione consiliare (Politiche Sociali) si riunirà alle ore 16.30 per discutere la presentazione dello studio Espad sui comportamenti a rischio dei giovani livornesi.

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