Dinetti (Lipu): “Il verde cittadino massacrato da potature errate”

Sotto accusa gli interventi di "capitozzatura"

Viale Italia, alberi essiccati
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LIVORNO – “Gli interventi di potatura tramite “capitozzatura” che negli ultimi mesi hanno coinvolto piazza Sforzini, viale Italia, villa Fabbricotti, viale del Risorgimento, viale Carducci, piazza XX Settembre, via Calzabigi e via Motebello, hanno massacrato alberi e siepi di viali e giardini. C’è poi da dire che le potature, al contrario di quanto si pensi, non fanno altro che far ammalare le piante” è l’allarme lanciato da Marco Dinetti, responsabile ecologia urbana Lipu. “La potatura drastica della vegetazione del lungomare, avvenuta qualche anno fa – ha proseguito – ha causato conseguenze che sono ben visibili perché i lecci e i pini alla Rotonda di Ardenza, rivolti verso il mare stanno seccando, non essendo più protetti dalle siepi frangivento”.

“Esiste un regolamento comunale del verde pubblico e privato che all’articolo 6 vieta la “capitozzatura”, che consiste nel taglio di branche superiori a 10 cm di diametro – continua Marco Dinetti – così come la manomissione della vegetazione da marzo a luglio, per non interferire con la nidificazione degli uccelli. Coloro che gestiscono il verde urbano dovrebbero prima conoscere e poi amare il bene che hanno in custodia”.

Secondo un documento presentato dalla Lipu, ogni anno l’azione svolta dagli alberi e dal fogliame in generale diminuisce del 16% lo stress nelle persone, del 28% i decessi durante le ondate di calore e aumenta del 10% il valore immobiliare degli appartamenti. “Quando abbiamo chiesto spiegazioni sul perché di queste orribili potature, uno dei motivi più ricorrenti è stato perché così si mettono in sicurezza le piante rispetto a possibile caduta. Ma le statistiche ci dicono che in Italia ci sono meno di 10 morti all’anno per caduta di alberi. Il taglio di un ramo o una escoriazione sulla corteccia, permette l’ingresso di funghi che fanno seccare i rami e attaccano le radici facendoli ammalare”.

A cura della redazione

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