David di Donatello 2021: trionfo per “Volevo nascondermi” film sul pittore Ligabue

A Sophia Loren il premio come miglior attrice protagonista

Elio Germano, miglior attore protagonista per "Volevo nascondermi"
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Pubblicato ore 11:00

  • di Valeria Cappelletti

ROMA – Con ben sette David di Donatello, “Volevo nascondermi” di Giorgio Diritti è stato il film più premiato ieri sera, 12 maggio, nel corso della serata dedicata proprio ai David di Donatello, il riconoscimento italiano più ambito dedicato al cinema di casa nostra. Tra i premi anche quello come miglior film.

A fare gli onori di casa di questa 66esima edizione è stato Carlo Conti che per la prima volta è potuto tornare a parlare a un pubblico in presenza, anche se distanziato, presente negli studi Fabrizio Frizzi di Roma, mentre per questioni di distanziamento, alcuni dei candidati erano collegati dal Teatro dell’Opera di Roma.

Ad aprire la serata è stata Laura Pausini che ha cantato il brano “Io Sì (Seen)” colonna sonora del film “La vita davanti a sé” regia di Carlo Ponti con Sophia Loren, canzone che è stata candidata anche agli Oscar e che era in concorso per il David.

Sophia Loren

E proprio a Sophia Loren (Premio Oscar per ben due volte), è andato il David come miglior attrice protagonista per la sua interpretazione nel film “La vita davanti a sé”. L’attrice, molto emozionata, è salita sul palco insieme al figlio Carlo Ponti che l’ha diretta sul set. “Ho ricevuto il David più di 60 anni fa (nel 1961 migliore attrice protagonista per “La ciociara”, n.d.r.) ma sembra la prima volta – ha detto – L’emozione è la stessa, anche di più, e la gioia è la stessa. Il cinema è la mia vita”. Sophia Loren ha superato le altre quattro attrici in corsa: Vittoria Puccini per “18 regali”, Micaela Ramazzotti per “Gli anni più belli”, Paola Cortellesi per “Figli” e Alba Rohrwacher per “Lacci”.

Sette premi, dicevamo, sono andati al film “Volevo nascondermi” che racconta la storia del pittore Antonio Ligabue, interpretato da Elio Germano che ha ricevuto il David come miglior attore protagonista proprio per la sua interpretazione. Germano ha spodestato una cinquina di attori davvero importanti come Renato Pozzetto per “Lei mi parla ancora”, Pier Francesco Favino per “Hammamet”, Valerio Mastrandrea per “Figli” e Kim Rossi Stuart per “Cosa sarà”. “Volevo nascondermi” ha vinto il David anche come migliore scenografia, miglior autore della fotografia, miglior acconciatore, miglior suono e miglior fotografia.

Premio alla carriera a Sandra Milo, premio per la poliedricità a Diego Abatantuono, premio all’internazionalità a Monica Bellucci.

Nel corso della serata è stato ricordato il grande Gigi Proietti, a farlo Enrico Brignano invitato sul palco. Omaggio anche a un altro grande italiano che se n’è andato proprio questo anno: Ennio Morricone. Sono stati eseguiti dal Teatro dell’Opera di Roma tre brani storici “Nuovo cinema Paradiso”, Gabriel’s oboe da “Mission” e Deborah’s theme da “C’era una volta in America” sotto la direzione del figlio Andrea.

Per la sezione miglior canzone originale, il premio è andato a “Immigrato” per “Tolo Tolo”, protagonista Checco Zalone, spodestando anche “Io sì” cantata da Laura Pausini.

Da segnalare il David al fiorentino Massimo Cantini Parrini come miglior costumista per “Miss Marx”. Parrini era candidato agli Oscar per i migliori costumi per “Pinocchio” di Matteo Garrone.

È stata una serata che ha evidenziato molta emozione e commozione da parte di tutti i presenti, complice forse il lockdown che ha fatto dimenticare un po’ cosa voglia dire stare sul palco davanti a un pubblico e ricevere un premio in presenza.

Di seguito tutti i vincitori

Miglior attrice non protagonista: Matilde De Angelis in “L’incredibile storia dell’isola delle rose”
Miglior scenografia: “Volevo nascondermi”
Miglior regista esordiente: Pietro Castellitto in “I predatori”
Miglior costumista: Massimo Cantini Parrini per “Miss Marx”
Premio speciale a Monica Bellucci.
Miglior attore non protagonista: Fabrizio Bentivoglio in “L’incredibile storia dell’isola delle rose”
Miglior montatore: Esmeralda Calabria per “Favolacce”
Migliore sceneggiatura originale: Mattia Torre per “Figli”
Miglior attrice protagonista: Sophia Loren in “La vita davanti a sé”
Premio alla carriera a Sandra Milo.
Migliore autore della fotografia: Matteo Coppola per “Volevo nascondermi”.
Miglior attore protagonista: Elio Germano in “Volevo nascondermi”.
Miglior canzone originale: Immigrato in “Tolo Tolo”
Miglior documentario: Alex Infascelli per “Mi chiamo Francesco Totti”.
Premio per la poliedricità a Diego Abatantuono.
Miglior acconciatore: Aldo Signoretti per “Volevo nascondermi”.
Miglior regia: Giorgio Diritti per “Volevo nascondermi”.
Miglior suono: “Volevo nascondermi”.
Miglior truccatore: “Hammamet”
Miglior sceneggiatura non originale: “Lontano lontano”
Miglior compositore: “Miss Marx”
Premio dello spettatore: a “Tolo Tolo”
David giovani: a “18 regali”
Miglior cortometraggio ad “Anne”
Miglior effetti visivi: “L’incredibile storia dell’isola delle rose”
Miglior produttore: “Miss Marx”
Riconoscimento a tre operatori sanitari: Silvia Angeletti, Stefano Marongiu e Ivana Legtar.
Miglior film straniero: 1917 di Sam Mendes
Miglior film: “Volevo nascondermi”

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