L’antica farmacia di Santa Maria Novella

Un irresistibile mix di profumi che inebria appena entrati

l'antica farmacia di Firenze
Foto di Angelo Rosa da Pixabay
  • di Patrizia Caporali

FIRENZE – Non è semplicemente una farmacia, ma un’autentica istituzione che da quattro secoli tramanda l’arte e il sapere degli speziali. Siamo a Firenze, in via della Scala, nella pittoresca location del complesso conventuale di Santa Maria Novella, nell’Officina profumo-farmaceutica, la più antica di tutta l’Europa, quella che ancora conserva le ricette usate dai Medici.

La sua storia inizia nel 1221 quando i frati domenicani dell’omonima basilica iniziano a coltivare erbe e a produrre medicinali per il loro convento. Tuttavia, passano ancora 400 anni prima che tale fra’ Angiolo Marchissi, speziale e aromatario, decide di aprire al pubblico nel 1612, per vendere ai fiorentini e ai turisti di passaggio medicinali, elisir, profumi, prodotti di bellezza.

Inizialmente la Farmacia si compone di una sola stanza, ma nel corso degli anni si aggiungono più locali ognuno adibito a un ramo specifico, dove arrivano tanti ospiti illustri. Prima tra tutti, Caterina de’ Medici per la quale viene creato un esclusivo profumo detto Acqua della Regina, essenza tuttora in vendita nell’Antica Spezieria! E la fama dei suoi prodotti varca rapidamente i confini italiani ed europei, fino a esportare i suoi prodotti addirittura in India e in Cina.

A seguito delle confische dei beni della chiesa, i frati lasciano il controllo dell’antica farmacia al comune nel 1866, ma da allora tutto è rimasto uguale, conservato con una cura scrupolosa e costante: dalle volte affrescate, ai pavimenti in marmo, agli arredi, ai preziosi lampadari, a quell’irresistibile mix di profumi che inebria appena varcato l’ingresso e in un attimo riporta a un’epoca tanto remota.

E se i profumi stordiscono piacevolmente, ancora più sbalorditivi sono i locali! In realtà siamo in un negozio, ma è un negozio così particolare che sembra di camminare in un’opera d’arte.

Una galleria d’accesso porta alla Sala di vendita, in origine la Cappella del convento dedicata a San Nicola di Bari, con bellissimi affreschi che rappresentano i quattro continenti e gli armadi in noce, in uno dei quali è ancora conservato l’Aceto dei sette ladri, una preparazione usata nel 1300 da sette ladri che, grazie all’aceto, spogliavano i cadaveri degli appestati senza essere contagiati.

A destra la Sala verde, dove un tempo si trovavano le stufe utilizzate per la distillazione, divenuta nel Settecento la sala di ricevimento dei visitatori più autorevoli, ai quali venivano offerte le specialità della farmacia come la cioccolata o l’alkermes.

Quindi la Sacrestia, un tempo chiamata aromateria, in cui si conservavano le acque distillate, la Sala dell’antica spezieria e, affacciate sul giardino delle erbe in cui i monaci coltivavano le piante medicinali, la tisaneriae l’antica distilleria.

Un piccolo museo, infine, ripercorre tutta la storia dell’antica farmacia e raccoglie i libri, le macchine e tutti gli altri accessori, utili ai frati che si dedicavano alla coltura e trasformazione delle piante, per produrre balsami, profumi, medicamenti, gelosamente custoditi in preziose ampolle e anfore.

La Farmacia di Santa Maria Novella rimane una struttura storica dal valore immenso che va ad aggiungere prestigio alla straordinaria bellezza della città di Firenze.

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