Curiosità dal mondo. Chi era lo Knocker-upper, lo svegliatore?

Nasce tra il 1800 e il 1900 in Gran Bretagna e Irlanda

La "svegliatrice" dello sceneggiato "E le stelle stanno a guardare"
Share

Pubblicato ore 14:00

  • di Patrizia Caporali

Se già i Greci nel 250 a.C. avevano inventato le clessidre ad acqua e poi, con la diffusione del cristianesimo, erano i campanili che scandivano le ore, in fondo, nel passato non era così importante svegliarsi a una precisa ora; talvolta bastava semplicemente il sorgere del sole per dare inizio alle consuete attività.

Ma da quanto tempo allora esistono quei fastidiosi oggetti che repentinamente sconvolgono i nostri sonni per farci saltare dal letto e correre al lavoro? Sembra che la prima sveglia, così come la intendiamo oggi, sia un’invenzione del 1787 ma in realtà, prima della rivoluzione industriale, non aveva una funzione tanto fondamentale. Con la nascita della classe operaia, invece, diventa indispensabile alzarsi presto per raggiungere il posto di lavoro e se le sveglie in commercio non sono ancora né affidabili né accessibili nel prezzo per i lavoratori, ecco apparire un mestiere molto particolare.

È proprio nel periodo a cavallo tra il XIX e il XX secolo, che in Gran Bretagna e in Irlanda nasce una strana professione, quella del Knocker-upper (il battitore o bussatore), lo Svegliatore. Svolta indifferentemente da un uomo, ma anche da una donna, per molto tempo è la sveglia umana che, passando in tutte le strade del proprio quartiere, garantisce la puntualità degli operai ai proprietari delle fabbriche.

Una figura insolita che brandisce un lungo bastone in bambù, con un pomello fissato all’estremità, per bussare in maniera insistente e fastidiosa alla porta, alle finestre di chi doveva andare al lavoro, senza disturbare il sonno degli altri e senza allontanarsi finché non c’è la certezza che il cliente sia ben sveglio.

Lo Knocker, quindi, deve iniziare il suo giro all’alba e va a destare gli operai, ma anche gli insegnanti, i medici, i commercianti, gli autisti e talvolta, insieme al bastone, usa fischietti, manganelli corti e pesanti, oppure come Mary Smith, una delle sveglie ambulanti più famose e originali dell’epoca, che utilizzava una sorta di cerbottana in cui soffiava per sparare piselli secchi fino alle finestre dei piani alti.

Retribuiti con solo pochi centesimi a settimana, gli svegliatori, spesso persone di età avanzata oppure agenti di polizia che durante le loro ronde mattutine arrotondano così il loro stipendio, popolano le strade della Gran Bretagna fino all’inizio del XX secolo.

Così, con l’arrivo sul mercato di sveglie regolabili a prezzi accessibili, i Knocker-upper cominciano a scomparire dalle strade della Gran Bretagna per rimanere solo in poche zone fino agli anni Settanta. Di loro permane il nostalgico ricordo di un tempo tanto remoto e di una figura bizzarra delineata già nelle opere di Charles Dickens e inserita anche nella scena iniziale dello sceneggiato televisivo “E le stelle stanno a guardare“, tratto dall’omonimo romanzo di Cronin.

“E le stelle stanno a guardare” con la “svegliatrice” nella scena iniziale.

© Vietata la riproduzione

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi con asterisco sono obbligatori


*