Con i guanti, gli penumatici, a testa in giù: gli alberi di Natale più stravaganti

Non solo il classico abete con palline e festoni

gubbio albero natale
Il grande albero sulle pendici del Monte Ingino
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Pubblicato ore 12:00

Nel giorno di Natale, accanto ai regali, sono due i simboli più importanti: l’albero e il presepe. Non ‘è che dire l’essere umano ne inventa davvero di tutti i colori e al tradizionale abete, vero o finto, ecco subentrare altre tipologie di alberi davvero strani e particolari, ed ecco spuntare quello realizzato con le bottiglie, ecologico, ma alla fine non molto originale, c’è però quello realizzato con i cerchioni delle automobili oppure quello realizzato con i guanti usati dai medici e dagli infermieri, precedentemente gonfiati come se fossero palloncini.

I nostalgici dei vecchi videogames hanno pensato di realizzare un albero che raffigura un pezzo della schermata di Pac Man, il celebre videogioco, e poi ecco l’albero con gli pneumatici di motorini, macchine e camion. C’è l’albero a testa in giù, quello realizzato con i cuscini, quello con i libri che però troviamo spesso all’interno delle librerie. Ma forse, l’albero in assoluto più strano è quello che si compone di due parti: diviso a metà, quella con la punta è stata appesa al soffitto, mentre l’altra, quella con la base è stata appesa a testa in giù sul pavimento, un effetto degno di un film hollywoodiano.

Ma non solo, ci sono anche alberi grandissimi, come quello che si trova a Gubbio, di cui abbiamo parlato in un precedente articolo, e che ricopre un’intera parete del Monte Igino.

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