Conte annuncia il nuovo decreto: ecco cosa cambia dal 4 maggio

Tra le nuove prescrizioni: possibilità di fare cerimonie funebri

conte proroga le restrizioni fino al 3 maggio
Giuseppe Conte
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Pubblicato ore 23:24

Giuseppe Conte ha annunciato il nuovo DPCR con la Fase 2, ecco cosa cambierà dal 4 maggio:

– per le due settimane successive quindi fino al 18 maggio, rimarranno, per gli spostamenti all’interno della regione, le motivazioni con provate esigenze lavorative, di salute e di necessità, si aggiunge la possibilità di spostamenti mirati per far visita ai congiunti (nuclei familiari) ma saranno mirate e fatte nel rispetto delle distanze e con l’adozione delle mascherine, con divieto di assembramento. Non sono consentiti party o ritrovi familiari;

– all’interno delle regioni sono consentiti gli spostamenti così come sono adesso, quindi fatto divieto alle persone di spostarsi o trasferirsi con mezzo pubblico o privati in una regione diversa;

tra le regioni consentito spostamento solo per motivi di salute, esigenze lavorative e necessità, consentito il rientro presso domicilio, abitazione o residenza;

– per chi ha sintomatologia da infezione respiratoria e febbre maggiore di 37 gradi e mezzo, è fatto obbligo di rimanere a casa, limitare i contatti sociali e chiamare il medico;

divieto di assembramento in luoghi pubblici e privati;

consentita la riapertura di parchi, ville, giardini pubblici ma con distanze e misure per contingentare gli ingressi;

concesso svolgere attività sportiva con 2 metri di distanza e attività motoria con un metro;

cerimonie funebri: consentite con solo la partecipazione di congiunti fino a  un massimo di 15, preferibilmente all’aperto e con distanza;

bar e ristoranti potranno fare attività di ristorazione da asporto, senza assembramento;

– riapre la manifattura, il settore delle costruzioni e del commercio all’ingrosso.

Il 18 maggio invece:

– apertura del commercio al dettaglio;

– apertura di musei, mostre e biblioteche;

– allenamenti a squadre in ambito sportivo;

L’1 giugno:

– apertura bar, ristoranti, centri estetici, parrucchieri e cura delle persone.

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