Consiglio Comunale sul Coronavirus: interviene il primario Spartaco Sani

Intanto confermati dall'ISS i primi due casi di Pescia e Firenze

Il primario Spartaco Sani durante il consiglio comunale
Share

LIVORNO – Poco fa si è conclusa l’audizione da parte del primario del reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale di Livorno Spartaco Sani in consiglio comunale. Sani ha illustrato gli aspetti del Coronavirus e risposto alle domande dei consiglieri.

“Si tratta di virus nuovo che non esisteva prima – ha detto Sani – fa parte di una famiglia di virus che circolano ovunque, i coronavirus sono gli agenti del raffreddore e poi ci sono alcuni virus di questo tipo che hanno la caratteristica di dare delle polmoniti, in passato c’è stata la SARS arrivata dalla Cina oppure un virus simile della stessa famiglia ha dato la sindrome respiratoria mediorientale diffusa solo in Arabia Saudita”.

“Il Coronavirus ha una mortalità bassa – ha proseguito – l’80% delle persone che lo contraggono hanno sintomi banali e in alcuni casi neppure ci se ne accorge, solo il 20% di chi è affetto va incontro a disturbi respiratori importanti che in alcuni casi, molto pochi, possono portare alla terapia intensiva e dentro questa percentuale, ancora una piccola parte può andare incontro alla morte. In Cina la mortalità è al 3% soprattutto nel Wuhan, nel resto della Cina è ancora minore la mortalità e al di fuori della Cina è ancora più ridotta”.

“Questo virus è un problema serio, non voglio sminuire la questione – ha continuato Sani – perché le capacità di diffusione sono simili all’influenza e la tramissibilità è molto elevata, avviene attraverso le vie respiratorie come succede con l’influenza. Il virus è nuovo per cui non c’è un’immunità, né ci sono anticorpi ed è elevata la possiblità che venga preso da molte persone, come infatti si sta verificando. Pensare di poter risolvere il problema in maniera completa è impensabile. Tutti gli anni il virus dell’influenza, per esempio, si modifica e con il vaccino si riesce a coprire la variazione, una volta ogni 25-30 anni c’è una mutazione grossa nel virus per vari motivi che diventa un virus nuovo e trova gran parte della popolazione che non è preparata e provoca un’estesa epidemia con quadri severi che colpiscono soprattutto gli anziani e a volte anche persone giovani causando gravi problematiche”.

Sani ha poi indicato i sintomi:

– “chi ha problemi gravi a livello respiratorio,
– chi respira male con febbre e tosse e che nei 14 giorni precedenti abbia fatto viaggi in tutta la Cina, abbia avuto contatti stretti con persone di sicuro affette, abbia lavorato dentro strutture con pazienti ricoverati con questo tipo di infezione,
– persone che sono state in aree del Veneto e della Lombardia (cioè: Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini e Vo’, n.d.r.).
– quindi se un cittadino in treno è passato dalla stazione di Codogno o si è fermato in stazione senza entrate in contatto con nessuno, non deve temere; se in gita scolastica si è fermato all’autogrill di Codogno o è stato a un concerto a Milano o al Carnevale di Venezia non deve temere.
– deve consultare il medico chi ha avuto contatti stretti con persone malate, chi vive nello stesso ambiente, nella stessa casa, è importante sottolineare poi che ci sono falsi positivi ecco perché il tampone deve essere inviato all’Istituto della Sanità, nella stragrande maggioranza la positività viene confermata, ma ci sono casi inizialmente positivi e poi non confermati”.

La discussione è continuata con le domande dei consiglieri:

Costanza Vaccaro (Lega): “Molti cittadini chiedono se i tamponi per effettuare i controlli sono sufficienti nel presidio di Livorno? È preferibile evitare i luoghi affollati? Le mascherine servono o no? Antibiotici e antipiretici sono efficaci per questo virus?”.

Sani: “I tamponi in Ospedale ci sono, è lo stesso tampone che si adopera anche per altre cose, a Livorno non abbiamo i test e infatti i tamponi vengono inviati nelle microbiologie universitarie di Pisa, Siena e Careggi. Allo stato attuale non abbiamo avuto problemi per i test, che potrebbero essere legati a questioni organizzative se aumentasse il numero dei tamponi. Per questo si sta pensando a un kit diagnostico commerciale da distruibuire in tutti i laboratori compreso Livorno. A Livorno e in Toscana non c’è motivo per non stare in luoghi affollati, non ci sono indicazioni a chiudere manifestazioni. Sulle mascherine, nella vita quotidiana non servono a niente, soprattutto da noi. L’antipiretico va usato solo quando si supera 38 di febbre e l’antibiotico solo in presenza di infezione batterica, sembra, ma il dato è incerto, che il cortisone sia deleterio per il coronavirus soprattutto nelle fasi iniziali e anzi favorisca la replicazione virale”.

Andrea Romiti (Fratelli d’Italia): “Per i bambini quanto è grave? Se il virus  dovesse arrivare a Livorno abbiamo l’ospedale pronto? Ci sono gli apparecchi di respirazione idonei? Quante persone possiamo curare con la respirazione? Cosa devono fare le persone che lavorano in pubblico per proteggersi? Chiediamo che tutte le farmacie producano il gel da distribuire a costi adeguati”.

Sani: “Nei bambini il coronavirus ha un decorso meno impegnativo ma possono contrarlo e sono propagatori di infezione; sul gel, basta lavarsi le mani con acqua e sapone, non esageriamo, in ospedale sono spariti alcuni boccioni di disinfettante. Per la gestione dei pazienti, abbiamo 11 stanze nel reperto di Malattie Infettive e due stanze per la rianimazione in isolamento. Per le persone che lavorano nei luoghi pubblici non ci sono problemi soprattutto perché non ci sono casi nella nostra zona”.

Lucia Grassi (M5S): “Notizie sulla questione Batterio new delhi”. Sani: “Siamo sempre allertati ma è in netta risoluzione, si sta riducendo in maniera clamorosa”.

Daniele Tornar (Pd): “C’è un fenomeno allarmante, quello delle persone che producono il gel disinfettante in casa prendendo spunto da Internet con il risultato che ci sono stati casi di ustioni“.

Constanza Vaccaro: “Il personale medico sarà rafforzato?”.  Luca Salvetti: “Se l’Ospedale dovesse trovarsi in carenza per personale messo in quarantena, ci sarà una risposta in emergenza da parte della Regione, noi non abbiamo ora la possibilità di inserire nuovi operatori, l’Amministrazione non può farlo, può chiedere solo un’attenzione maggiore, sta alla Regione controllare le situazioni di emergenza”.

Stella Sorgente (M5S): “Questione chiusura scuole?”. Luca Salvetti: “Ci deve essere un’opera di sensibilizzazione tra gli studenti da parte degli insegnanti, c’è un bisogno di uniformità che non è stato seguito a livello regionale, per esempio con le scelte fatte dal sindaco di Cecina, però è emerso in maniera chiara che se ognuno va per proprio conto in base alle sensazioni non abbiamo più riferimenti, ci vuole un sistema univoco di scelta e la Regione ci ha dato in maniera chiara facendo riferimento al Ministero”.

Nel frattempo l’Agenzia di informazione della Giunta Regionale comunica due nuovi casi sospetti positivi al nuovo Coronavirus in Toscana. Entrambi in attesa di validazione da parte dell’Istituto superiore di sanità (ISS).
Uno è un ragazzo della provincia di Siena e il secondo caso è un signore di 44 anni, che risiede a Torre del Lago e lavora a Vo Euganeo (comune del Veneto che fa parte delle zone a rischio), in un birrificio. Ieri a tarda sera è giunta intanto da parte dell’Istituto superiore di sanità la conferma della positività dei primi due casi toscani, l’informatico di Pescia e l’imprenditore di Firenze. Mentre siamo ancora in attesa di conferma per gli altri due casi.

© Vietata la riproduzione

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi con asterisco sono obbligatori


*