Consegnata la Livornina d’Oro all’Associazione “140 Familiari delle Vittime del Moby Prince”

Tanti i messaggi di vicinanza da parte delle istituzioni italiane

La consegna della Livornina d'Oro. Da dx: Rosetti, Salvetti, Mazzeo. Foto: Goldoni
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Pubblicato ore 19:45

  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – “Ilenia di appena 1 anno, la più piccola vittima del disastro, oggi avrebbe 31 anni” inizia così l’intervento del sindaco Luca Salvetti nella Sala Consiliare del Comune, questo pomeriggio. “E come lei ci sarebbero state altre 139 storie di persone che in questi 30 anni avrebbero fatto mille cose e vissuto momenti bellissimi. Questo anniversario non è uguale agli altri – ha proseguito – perché arriva dopo la scelta difficile da digerire della sentenza della sezione civile del Tribunale di Firenze riguardo alla causa contro il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e della Difesa promosso dai familiari; perché a distanza di 30 anni siamo ancora a inseguire giustizia e verità in mezzo a ricostruzioni approssimative e fantasiose che puntualmente ogni 10 aprile escono. Non è uguale perché la pandemia ci costringe ancora una volta a non poterci abbracciare, a non poter condividere sensazioni ed emozioni nella maniera più naturale. Non è uguale per me e per tutti voi perché qui non c’è una persona, Loris Rispoli, simbolo di un percorso straordinario di lotta e di impegno in questa vicenda maledetta di una strage che non ha nessun responsabile. Loris sicuramente ci ascolta, la sua tempra da combattente sta condividendo le parole dette e le sensazioni provate in queste ore e a lui va un saluto affettuoso”.

L’opera di Francesco Vieri

È poi intervenuto l’artista Francesco Vieri che ha presentato la sua opera “La verità a terra – 1991” : “Un ringraziamento a Loris Rispoli – ha detto – sono dispiaciuto che non sia presente, manca a tutti, ma siamo fiduciosi perché è un guerriero. Questo è un lavoro fatto con il cuore, nella speranza che diventi un’opera permanente per la città di Livorno, il quadro, ma anche un supporto didattico per far memoria nelle future generazioni, per stimolare la ricerca di quanto è accaduto”. L’opera riguarda due stragi quella di Ustica che si consumò in aria e quella del Moby Prince che avvenne in mare e, infine, c’è la terra dove si trovano le verità.

Il sindaco ha poi letto i messaggi che sono arrivati da istituzioni di tutta Italia:

– dal presidente del Consiglio Mario Draghi che ha contattato il sindaco telefonicamente;
– dal presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati: “Il più grande dramma della storia marittima del secondo dopoguerra – ha scritto – i lavori della commissione parlamentare di inchiesta devono essere un impulso a un ulteriore accertamento giudiziario dei fatti. L’auspicio è che questo percorso di indagini possa consentire in tempi ragionevoli di fare piena chiarezza sull’accaduto”;
– un messaggio del sindaco di Firenze Dario Nardella che scrive: “Non ci rassegnamento di fronte all’interrogativo”;
– messaggi da parte del presidente della regione Puglia, del sindaco di Palermo, di Milano e dalla città di Ercolano che ha approvato una delibera per intitolare uno slargo della città alle vittime nel marzo 2021.

A seguire l’intervento in diretta streaming del presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas.

Quindi il corteo fino all’Andana degli Anelli per la deposizione del cuscino di rose donato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della corona di alloro alla lapide che riporta i nomi delle 140 vittime del tragedia del 10 aprile 1991. Nomi letti in uno dei momenti più toccanti della giornata da persone che rappresentano la città dal punto di vista istituzionale, culturale, spettacolare, associativo e del volontariato, giornalistico, studentesco, sportivo, oltre ad un gruppo di familiari delle vittime a cura dell’Associazione Effetto Collaterale e Documenta 30. Dopo il lancio di 30 rose rosse in mare, in ricordo degli anni trascorsi da una delle più profonde ferite subite da Livorno.

Nicola Rosetti, Salvetti, Mazzeo. Foto: Goldoni

Ultimo passaggio di questa giornata intensa è stato quello delle ore 18.30 con la consegna della Livornina d’Oro, la massima onorificenza cittadina, a Nicola Rosetti presidente dell’Associazione “140 Familiari delle Vittime del Moby Prince”.

La consegna è avvenuta all’interno del Teatro Goldoni alla presenza del sindaco e del presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo che ha detto: “Siamo qui perché purtroppo dopo 30 anni non c’è ancora verità e giustizia e per questo vogliamo restare al vostro fianco. Insieme al consigliere Francesco Gazzetti abbiamo deciso di apporre all’armadio della memoria in consiglio regionale una targa dedicata alle vittime per dire che la memoria va coltivata. Siamo al vostro fianco nella ricerca della verità come ha sempre fatto Loris Rispoli”.

“Quella di oggi è stata una giornata importante e difficile – ha detto Nicola Rosetti – e questo riconoscimento è molto importante perché ancora una volta la città di Livorno ci fa sentire la usa vicinanza, come ho detto spesso mi sento livornese, mi avete accolto 30 anni fa e oggi mi avete dato la forza di affrontare questa giornata difficile. È un lungo cammino in cui a volte siamo stati lasciati soli e dove chi ci doveva dare risposte ci ha dato schiaffi. In In questo giorno Loris ci manca molto, manca il suo abbraccio”.

A conclusione il concerto il concerto per solisti coro e orchestra “Requiem KV626” di Mozart in ricordo della tragedia del Moby Prince. Organizzato dal Comune di Livorno in collaborazione con la Fondazione Teatro Goldoni ha visto protagonista l’Orchestra del Teatro Goldoni, alla sua prima uscita pubblica.

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