Comune di Livorno vincitore del premio “La Fabbrica nel Paesaggio” per il Cisternone

Indetto dalle Federazioni Italiana ed Europea dei Club e Centri per l’UNESCO

Il momento della consegna del premio
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Pubblicato ore 20:07

LIVORNO – Consegnato al Comune di Livorno il premio della Federazione Italiana dei Club e Centri per l’UNESCO “La Fabbrica nel Paesaggio” per il Cisternone.

La XII edizione del Concorso Internazionale “La Fabbrica nel Paesaggio”, indetto dalle Federazioni Italiana ed Europea dei Club e Centri per l’UNESCO, era rivolta a operatori “che hanno attivato iniziative e progetti dimostrando una particolare sensibilità nei confronti del Paesaggio e dell’ambiente” (si legge sul sito internet) e si divideva in tre sezioni.

La seconda riservata ad amministrazioni e istituzioni che hanno promosso e attuato iniziative di utilità pubblica e sociale nel campo della pianificazione e gestione del territorio nel rispetto del Paesaggio, in questa è rientrato anche il nostro Comune.

Il premio, assegnato su proposta del Club per l’UNESCO di Livorno, doveva essere consegnato nel 2021, ma la cerimonia è slittata causa restrizioni Covid-19. La cerimonia si è svolta questa mattina, 29 marzo, proprio al Cisternone, nell’ambito delle iniziative della Giornata Nazionale dell’Acqua, partite il 22 marzo scorso.

A ritirare la pergamena di riconoscimento è stato il sindaco di Livorno Luca Salvetti, alla presenza del presidente di Asa Stefano Taddia.

Il premio è stato consegnato da Teresa Gualtieri, presidente FICLU, Maria Paola Azzario, presidente Onoraria FICLU e vicepresidente FEACU insieme al presidente del Club per l’UNESCO di Livorno Rossella Bruni Chelini e al presidente Onoraria del Club per l’UNESCO di Livorno, Margherita Mazzelli Minucci.

Presenti inoltre Vittorio Gasparrini, presidente Centro per l’UNESCO di Firenze e Gabriella Righi, ideatrice e promotrice del Concorso “La fabbrica nel Paesaggio” Club per l’UNESCO di Foligno.

Il Cisternone o Gran Conserva

Un deposito d’acqua al termine dell’Acquedotto Leopoldino, costruito nella città di Livorno allo scopo di raccogliere e distribuire le acque provenienti dalle Sorgenti di Colognole alle fonti cittadine. È la più grande delle tre conserve previste lungo il percorso dell’acquedotto. Le altre due sono una a precedere (il Cisternino di Pian di Rota) e una a seguire nel centro della città (Cisternino di città).

La Gran Conserva fu costruita tra il 1829 ed il 1842 su progetto di Pasquale Poccianti. I lavori furono portati a termine non senza difficoltà, a causa dei continui ripensamenti che l’architetto apportò al progetto iniziale: infatti, secondo il disegno contenuto in una prima relazione, il Cisternone avrebbe dovuto apparire molto diverso da quanto poi effettivamente realizzato.

Il Cisternone fu progettato e realizzato fuori dal centro storico della città, ad attestare simbolicamente la presenza dell’autorità granducale anche nei sobborghi in continua crescita. Inoltre, nelle idee di Poccianti, la realizzazione di un grande viale alberato (odierno viale Carducci) avrebbe condotto il visitatore dalle sorgenti di Colognole sino alla Gran Conserva, nei pressi della quale fu creato un grande parco pubblico (oggi Parco Pertini).

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