Cecina entra in zona rossa almeno per sette giorni

Lo comunica il sindaco Lippi al termine di una giunta straordinaria

Samuele Lippi chiude il lungomare di Cecina
Samuele Lippi
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Pubblicato ore 8:58

CECINA – Cecina sarà zona rossa da domani, giovedì 25 febbraio, lo ha comunicato il sindaco Samuele Lippi al termine di una seduta di: “giunta straordinaria seguita da una altrettanto straordinaria riunione dei capigruppo consiliari”. Le limitazioni resteranno in vigore almeno per una settimana.

“Nell’ultima settimana – ha scritto il sindaco Samuele Lippi sulla sua Pagina Facebook e sul sito del Comune di Cecina – abbiamo fatto un monitoraggio quotidiano ancora più stringente sulla situazione sanitaria del nostro territorio insieme alla Asl e al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, con i quali siamo in costante contatto. A seguito dei numerosi casi che si sono verificati presso la Rsa Iacopini (di cui 16 ad oggi riconducibili alla variante inglese) e presso la scuola elementare Marconi (una decina di casi di Covid tra il personale docente, i collaboratori scolastici ed alcuni genitori di bambini), sentite la Regione e l’azienda sanitaria, abbiamo concordato il passaggio di Cecina a zona rossa per almeno una settimana“.

Le scuole Marconi a San Pietro in Palazzi nei giorni scorsi hanno registrato una decina di casi di Covid tra personale docente, genitori di bambini che frequentano la scuola e collaboratori scolastici, pertanto il sindaco ne aveva disposto la chiusura. La decisione è stata presa il 22 febbraio, dopo una seduta di giunta comunale convocata d’urgenza in seguito alla situazione che si è venuta a creare nella RSA Iacopini nella quale è stato riscontrato un preoccupante numero di casi di positività al COVID-19, con anche i primi due casi della cosiddetta variante inglese del virus.

“Un modo per cercare di riportare alla “normalità” la situazione – ha proseguito – Per invitare tutti ad una maggiore attenzione. Stiamo infatti riscontrando problemi nel tracciamento dei casi e nell’analisi sequenziale per trovare le varianti. Dobbiamo prevenire e mitigare la diffusione del virus tra la popolazione e permettere i necessari tracciamenti e le necessarie verifiche da parte della competente Azienda Sanitaria Locale. Gli stessi metodi che devono essere rivisti, e anche in fretta. Le priorità, adesso più che mai, devono essere il tracciamento e una campagna straordinaria di tamponi rapidi per tutta la popolazione. Occorre rivedere inoltre, e ribadisco in fretta, anche l’assegnazione dei vaccini con meccanismi più attenti rispetto all’esposizione al rischio di contagio delle persone”.

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