Capodanno a Livorno: il piano di sicurezza anti-Covid di Prefettura, Comune e Forze dell’Ordine

Più pattuglie e maggiori controlli agli ingressi dei locali

Share

Pubblicato ore 14:38

LIVORNO – Impiego di 10 pattuglie tra Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, in aggiunta a quelle destinate all’ordinario controllo del territorio, e 20 unità di pronto intervento; controlli per evitare pericolosi affollamenti all’ingresso di locali; monitoraggio di siti internet e social per le iniziative promosse dai locali al fine di prevenire l’organizzazione di feste danzanti, vietate dall’attuale normativa.

Questi i punti principali del servizio di ordine e sicurezza pubblica per il contrasto alla diffusione del Covid-19 pianificati in Prefettura per i festeggiamenti di Capodanno. La riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica si è svolta ieri mattina al Palazzo del Governo per pianificare i servizi mirati che, oltre al consueto contrasto all’illegalità e alla criminalità, dovranno prestare particolare attenzione al rispetto delle norme a tutela della salute pubblica.

Un Capodanno di divertimento ma nel rigoroso rispetto delle regole a tutela della salute pubblica è il messaggio rivolto dal Prefetto Paolo D’Attilio, dal Sindaco Luca Salvetti, da Questore e dai Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza alla cittadinanza livornese.

Più controlli

I servizi interforze predisposti dal Questore si concentreranno maggiormente nelle aree dove più diffusi sono i locali pubblici e di intrattenimento – come la zona di via Cambini, le piazze Attias, Roma, del Luogo Pio e della Repubblica, nonché il pentagono del Buontalenti e Terrazza Mascagni – luoghi dove la maggiore concentrazione di persone, oltre che favorire episodi di microcriminalità e comportamenti illegali, rappresenta anche un potenziale rischio per la diffusione del Covid, soprattutto se non sono rispettate le regole sanitarie.

Il ruolo dei gestori dei locali

Un ruolo rilevante – hanno evidenziato i vertici delle Forze di polizia – lo dovranno svolgere i gestori dei pubblici esercizi, chiamati a collaborare in un’opera di sensibilizzazione della propria clientela a mantenere comportamenti corretti. A questo proposito il Questore ha incontrato le associazioni rappresentative che hanno assicurato il proprio impegno a supporto del personale delle Forze di polizia e della polizia municipale, mettendo anche a disposizione guardie giurate appositamente ingaggiate per presidiare gli accessi alle aree sottoposte al contingentamento delle presenze, verificare che non si formino assembramenti nei pressi dei locali stessi e sollecitare eventualmente gli avventori al rispetto delle regole anti-contagio.

L’intervento del Sindaco

Il sindaco Luca Salvetti ha voluto fare un forte richiamo al senso di responsabilità individuale sottolineando la decisione di non promuovere alcun evento per la notte di San Silvestro: “I questi mesi di pandemia Livorno ha sempre riposto con cura e attenzione evitando picchi significativi di contagio; ciò ci ha sempre permesso di non privare la città di eventi culturali e ricreativi sempre organizzati nel massimo rispetto delle normative anti-Covid. Quest’ultima ondata pandemica, molto contagiosa, ci induce però ad una particolare attenzione e per questo motivo abbiamo deciso con Prefetto e Questore di non promuovere alcun evento la notte di San Silvestro, vista la particolarità della serata. La Polizia Municipale lavorerà in sinergia con Polizia e Carabinieri che presidieranno varie zone della città. Invito tutti i cittadini ad evitare assembramenti e a indossare la mascherina protettiva anche all’esterno come previsto dalle nuove regole per il contenimento della pandemia. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia. Confido nel buon senso dei livornesi, che hanno dimostrato, nei momenti critici dell’emergenza sanitaria, di rispondere con rispetto e senso civico”.

L’intervento del Prefetto

Il Prefetto ha invece sottolineato che sono stati disposti accurati e calibrati servizi di controllo: “Le Forze dell’ordine avranno, come sempre, un atteggiamento collaborativo ma nello stesso tempo severo verso coloro che non intendono attenersi al rispetto delle norme. Ma è ovvio che la differenza la farà l’atteggiamento responsabile di tutti noi nel tenere le condotte corrette, necessarie per scongiurare ulteriori restrizioni, dolorose per gli operatori economici già in difficoltà, e per non mettere a repentaglio la salute e la vita dei più fragili”.

Le nuove disposizioni del decreto

Si ricorda che il decreto legge 24 dicembre 2021 stabilisce dal 25 dicembre scorso fino al 31 gennaio prossimo, l’obbligo di indossare le mascherine protettive delle vie respiratorie anche all’aperto, del tipo FFP2 sui mezzi del trasporto pubblico, in occasione di spettacoli aperti al pubblico che si svolgono al chiuso o all’aperto nelle sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali assimilati, nei quali, sempre fino al 31/1/2022, dove si tratti di luoghi diversi dai servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio, è vietato il consumo di cibi e bevande al chiuso. Sono anche vietate le feste, gli eventi a queste assimilati e i concerti che implichino assembramenti in spazi aperti e sono sospese le attività che si svolgono in sale da ballo, discoteche e locali simili. Dal 25 dicembre scorso e fino alla cessazione dell’emergenza epidemiologica, il consumo di cibi e bevande al chiuso nei servizi di ristorazione, anche quando avviene al banco, è consentito esclusivamente ai soggetti in possesso della certificazione verde “rafforzata”.

© Vietata la riproduzione

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi con asterisco sono obbligatori


*