Basket Femminile serie A2. L’Acli si prepara per la grande avventura

Quattro chiacchiere con il coach Marco Pistolesi

Acli jolly basket, basket Femminile serie A2
Le ragazze del Jolly Acli Basket e l'allenatore
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  • di Simone Fulciniti

LIVORNO – È l’unica squadra di basket livornese regolarmente iscritta ad un campionato nazionale. Stiamo parlando del Jolly Acli Essevuteatro, reduce dalla splendida annata che l’ha condotta al galoppo in serie A2, dopo una fase di play off giocata in modo pressoché perfetto.

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Marco Pistolesi

Una promozione che ha sorpreso un po’ tutti, ma che ha regalato un’immensa soddisfazione alla famiglia Paoli, alla squadra e a tutta la città. E ovviamente all’indomito condottiero, Marco Pistolesi, l’uomo del miracolo sportivo. Raggiunto il traguardo è sorta l’incertezza in chiave ‘futuro immediato‘, e la consapevolezza della maestosità dell’impegno economico e organizzativo necessario per fare il mega salto. In fin dei conti di serie A stiamo parlando, mica noccioline.

“Alla fine – spiega il coach – è andato tutto bene: ci siamo iscritti al campionato nei termini previsti dal regolamento. È chiaro che quando compi un salto del genere, non programmato, niente può esser dato per scontato. Ci sono ancora alcune cose da sistemare a partire dal completamento del budget, dall’inserimento in società di nuovi ruoli fondamentali per fare basket ad un certo livello, ma la cosa che conta è figurare tra le squadre che parteciperanno all’A2”.

I saluti

Mentre lo stato maggiore era impegnato a intercettare le risorse per la nuova avventura, lo staff tecnico ha cominciato a costruire una formazione adeguata alla categoria. “Abbiamo dovuto salutare Lucia Puccini che si è accasata a Massa e Cozzile – ha proseguito Pistolesi – Una ragazza eccellente, molto allenabile, che purtroppo non abbiamo potuto confermare alla prima ora e pertanto ha preferito accasarsi in un’altra formazione di pari livello, cogliendo al volo l’occasione pervenuta. E poi Laura Manetti, protagonista indiscussa della nostra cavalcata, tornata alla casa madre (Empoli) che proverà a lanciarla in A1. A entrambe auguro il meglio possibile, e non finirò mai di ringraziarle per il contributo che hanno recato alla nostra causa”.

Chi arriva

Per quanto concerne gli ingressi, l’Acli ha puntato ad inserire un rinforzo per ogni reparto, mantenendo intatta la potente ossatura della B. “Sono arrivate tre giocatrici toscane, Francesca Orsini, 1995 che si è consolidata nelle ultime stagioni di A2, un’ala forte con dei numeri davvero interessanti, ex San Giovanni Valdarno; Alice Lucchesini, 1996 , esterna che proviene dall’A1, ex Empoli; Martina Mandroni 1998, play guardia, ex Lucca, anche lei forte di allenamenti nella massima categoria con la squadra maggiore. Tre profili di grande spessore umano, oltreché tecnico”.

A questo punto manca solo una pedina, ma di fondamentale importanza. “Siamo alla ricerca del pivot, che presumibilmente sarà una giocatrice straniera. Occorre una grande oculatezza, procedere senza alcuna fretta, perché in questo caso non possiamo permetterci il minimo errore nella scelta”. Pistolesi ha ben chiaro l’obiettivo stagionale, salvarsi, a qualsiasi costo. “Dobbiamo lottare. Evitare assolutamente le ultime due posizioni, che significano retrocessione diretta. Insomma inserirci nel range di posizioni che vanno dalla nona alla tredicesima”.

Studiare le squadre

Adesso arriva il momento di guardarsi intorno, cercare di capire quali saranno le concorrenti dirette, studiare il profilo di tante nuove squadre (quelle del girone sud), vicine e lontane. “Le avversarie – conclude il coach – son tutte in fase di allestimento roster, dovremo attendere le prime amichevoli per aver qualche indicazione in più. Credo che La Spezia stia facendo benissimo, così come le nostre cugine toscane Valdarno e Massa e Cozzile, si stanno sensibilmente rinforzando. Per il resto devo ancora valutare attentamente le varie situazioni. Un girone che ci porterà a fare molti viaggi: tre volte in Sardegna, a Campobasso, Civitanova Marche, due volte a Roma, Ariano Irpino, insomma parecchio impegnativo anche da questo punto di vista. Tanti campi caldi, dove per ottenere la vittoria servirà esser molto, molto bravi”.

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